sui continenti e sui mari

Attendono, lieve trepidazione, oltre la transenna. L’aeroplano ha già toccato la pista. Prime avanguardie di passeggeri, primi saluti, primi sorrisi, tensioni che si sciolgono. Gruppi, famiglie, affetti, legami si rinfrancano nelle vicinanze dei corpi, contatti rimasti sospesi nell’elastico volante delle linee low cost, teso sui continenti e sui mari.

Ogni viaggiatore, passando la frontiera, ha esibito i documenti, il prezioso tagliando col suo numero, il suo nome, la sua identità. Per il potere, per i poteri, ognuno è uno, uno soltanto. Un passaporto, una carta di credito, un debitore, un creditore, uno, scientificamente identificato.

Ma negli abbracci, nei saluti, nei sorrisi, riemerge quel che siamo: crocevia di affetti, sentimenti, corpi, legami e relazioni che poco hanno a che vedere con l’anagrafe, il data base, il potere telematico che tutto avvolge.

Dall’autostrada, si vedono in cielo i jet che salgono e scendono, punti nella notte. Lontananze e vicinanze, tese sui continenti e sui mari.

Informazioni su diegod56

meno scrivo, meglio è
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4 risposte a sui continenti e sui mari

  1. dafnevisconti ha detto:

    Caro Diego, riesci a trovare la poesia e la profondità in molti gesti ed eventi quotidiani, è un piacere.

    • diegod56 ha detto:

      forse «poesia» è una parola un po’ impegnativa per le mie notarelle, però è vero, cara dafne, che è nei gesti comuni che si trova traccia dei sentimenti di fondo del vivere

  2. filippo scuderi ha detto:

    Personalmente caro Diego, io nella mia modesta vita ho viaggiato tanto, spesso per lavoro, quando uscivo nella sala arrivi di un aeroporto vedevo queste scene, che tu hai descritto, certe volte avevo la sensazione che la gente parlasse in italiano, come se io capissi le parole che si dicevano, questo mi capitava ho che andassi a Mosca ho che andassi a Dubai, poi sul taxi pensavo ma perché non parliamo tutti la stessa lingua, come sarebbe stato l’universo se tutti avessimo lo stesso modo di percepire il parlato, però nello stesso tempo pensavo che qualsiasi siano le lingue le emozioni sono le stesse , si piange si ride si ci commuove lo stesso l’umano è al di sopra della lingua madre, provate a vedere un film in una lingua diversa da quella che conoscete, se è commovente piangete lo stesso e viceversa se è allegro riderete.

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