si fa presto a dire formiche…

una società complessa e stupefacente

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In attesa della fine, alla ligure

Il mio babbo ha 92 anni. Come tutti i vecchietti alle notizie sull’epidemia si spaventa. Sbotta: “è la fine del mondo!”. “Babbo” gli rispondo saccente “non ti illudere”. Non è una fine, è un tramonto, il tramonto di una civiltà. Racconto anche al babbo che la scoperta dell’America portò la fine, causa il contagio del vaiolo, di interi popoli. Sto per citare il titolo dell’opera più famosa di Spengler. Mi previene il vecchio, per metter fine al tormento delle mie elucubrazioni: “Butta la pasta, dai” . In attesa della fine, pasta al pesto.

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ammiro [fitofilìa]

Più passano gli anni, più ammiro le piante. Di solito senti dire «amo» le piante. Ma ora scrivo volutamente «ammiro» le piante. Stamane, la fila di tigli della scuola, sotto le mie finestre, è un denso piacere cromatico. Infinite gradazioni dal giallo al ruggine. Mille giochi di luce ed ombra, evocati da un raggio di sole che buca le nubi. Ma non ammiro solo la bellezza, ammiro la perfezione, l’intelligenza di questa vita vegetale. Si nutre dalla terra, si nutre della luce, rifeconda il suolo con le sue foglie, crea ossigeno, vivifica l’aria che respiriamo. Certo anche un po’ di vita animale, a volte, collabora, in particolare le meravigliose api, sciami che sono un caso potente e geniale di intelligenza e sapienza diffusa. La bellezza, ha bisogno della coscienza? Forse solo per scriverne, ma è una roba tutta privata di noi umani. Noi, la specie disastrosa, che fin dall’antica rivoluzione, l’invenzione dell’agricoltura, ha usato, sfruttato, minacciato la vita vegetale con sprezzante senso di superiorità.
Ammiro le piante, la bellezza che vive, serena, senza l’angoscia del sè.

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canta che non ti passa [ironia in un momento serio]

Pur nella serietà della situazione, che non nego, è tragicomico leggere a più riprese che cantare è pericoloso, favorisce la circolazione del virus. Forse sarà vietato, e si potrà cantare solo a bocca chiusa. Pare che i giapponesi, disciplinati si sa, abbiano ottenuto un buon risultato sanitario da questo comportamento. Sempre trovato orrendo il karaoke, la proibizione avrebbe dunque alle mie orecchie almeno un piccolo beneficio. Cantare non è indispensabile, suvvia. Speriamo  piuttosto che qualche accreditato scienziato non annunci che è dannoso pensare. Del resto, non vogliamo ammetterlo, ma sta serpeggiando l’idea di fondo: è pericoloso vivere, sarebbe bene evitarlo. Comunque canta che non ti passa.

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un racconto che tutti dovrebbero ascoltare

è molto, molto drammatico, ma è un dovere non far cadere nell’oblìo, non è mia abitudine uscire dal privato in questo blog, ma qui l’eccezione è un dovere; l’ascolto non è stato piacevole, quando si ascoltano certe vicende nessun velo consolatorio funziona, ma è un dovere non voltarsi dall’altra parte; terribile ma bellissimo racconto

 

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Esser visti

Che la solitudine è una brutta bestia, lo pensiamo un po’ tutti.
Ma quando siamo davvero tristi, l’istinto ci fa desiderare d’esser soli, fisicamente soli. Esser visti nel dolore, ci umilia troppo. Istinto antico, quello stesso che porta gli altri animali, in prossimità della fine, a nascondersi. Così come, per converso, nei momenti felici, amiamo mostrarci al mondo (imprudenti dell’invidia altrui). Esser visti è sempre un accadimento importante, sia nel bene che nel male.
Lo sguardo altrui è lo specchio più temuto e nel contempo più desiderato.

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se ti arrendi sei come vogliono loro

“Non ho francobolli”. Frase banale e non particolarmente aggressiva. Ma son i dettagli a evocare angoscia, ce lo insegnano i maestri come Hitchcock. Un tabacchino che non ha i francobolli? Impensabile negli anni della mia giovinezza. Proprio oggi che, con ribelle lenta cartacea concretezza, volevo spedire una lettera ad una figliola. Sì, una lettera di carta. Una spiegazzata lettera di carta che rimarrà, incurante d’ogni mostroterabyte, in un cassetto. Ci vorrà quasi una settimana, e avrà però, quel foglio, il sapore della vita, dei sentimenti. Per fortuna ho trovato un altro tabacchino che li ha. Ne ho comprati tre, ho capito che sarà duro resistere. Ma è una questione fondamentale, se ti arrendi sei come vogliono loro. Veloce e cretino.

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