il primo primo dicembre [dissertazione sull’ «io»]

Pubblicato in Uncategorized | 2 commenti

un po’ di verità che non piace

È un regime, ha i suoi difetti e i suoi problemi, però, su alcuni aspetti, è giusto apprezzarne anche le qualità. Per me, con tutti i loro limiti, le idee socialiste stanno dalla parte giusta dell’umanità.

http://www.huffingtonpost.com/salim-lamrani/cubas-health-care-system-_b_5649968.html

Pubblicato in Uncategorized | 7 commenti

g come g, alla buona

strimpellata mooolto alla buona, con la mia vecchia eko, ovviamente m’è venuta sprecisa e un po’ lenta (sarà l’età), presa diretta alla prima, tanto è per il mio rispostiglio

il testo, anche se un poco «ruffiano» delle attuali tematiche, è interessante

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

optional

più siamo rigidi, più siamo fragili, buona accortezza è capire che siamo, per natura, un compromesso utile al metabolismo, al respiro, al vivere cieco di alcuni miliardi di cellule che, per gusto di sintesi, chiamamo «corpo»; mentre ci pensiamo, è bello accorgersi di saper pensare, ma attenzione, è solo un optional elegante, declinato talvolta anche in guisa di scrittura

Pubblicato in Uncategorized | 2 commenti

Il racconto dell’isola sconosciuta

L’amico Luigi Maria Corsanico, con lodevole impegno e risultato eccellente, ci offre la lettura di un bel racconto, denso di simboli, onirico, direi molto «americolatino», di José Saramango.

Per chi ha difficoltà a leggere, queste letture sono preziosissime. E per tutti noi, dopo una giornata di computer, riposar la vista ed ascoltare buona letteratura, è una piacevole alternativa.

Pubblicato in Uncategorized | 21 commenti

un po’ anche noi

Bel ristorantino dalle parti di Lerici. Il blu del mare, sul sole di novembre, ci regala un po’ di bellezza. Una decina di sessantenni o giù di lì. Tutti con figlioli ormai adulti adulti. Eppure sugli schermi degli smart ci si mostra più che altro simpatici musi di quattrozampati. Anch’io amo gli animali, ma ho la netta sensazione che stiano diventando l’unica via semplice verso la tenerezza. Io, vecchio giullare freak, ci butto lì, un po’ costretto a dire il vero, anche due accordi di chitarra, facilitato dal vermentino che va giù bene. Dobbiamo abbaiare un po’ anche noi, e soprattutto, tornare ad annusare la vita, visto che il tempo stringe.

Pubblicato in Uncategorized | 6 commenti

’mmericano

L’elezione dell’incredibile Trump m’ha fatto venire in mente il rapporto fra noi italiani e il mito dell’America (America come USA in questo senso). Nel 1956, con ironia tutta partenopea, un grande della musica leggera, incideva questo brioso e simpatico brano. Alla fine c’è anche la mia schitarrata fra amici, così per accentuare il tono poco serio della faccenda. Poco seria la mia esecuzione, ma la sudditanza col modello culturale è una questione importante. Per chi non fuma: Camel è una nota marca di sigarette americane e o canzone cu’ ‘nu stemma arreto sono i blue jeans.

Puort o canzone cu’ ‘nu stemma arreto,
‘na cappulella cu ‘a visiera alzata.
Passe scampanianno pe’ Tuleto
comme a’ nu guappo pe’ te fa guard…!

Tu vuo’ fa l’americano mmericano mmericano
Sienti a me, chi t’ho fa fa? Tu vuoi vivere alla moda
ma si beve “Whisky and soda pò te sente ‘e disturbà.
Tu abballe ‘o “RoccoRoll” tu giochi al “basebal”
ma ‘e solde pe’ Camel chi te li dà?
La borsetta di mammà!

Tu vuo’ fa l’americano mmericano mmericano
ma si nato in Italy!
Siente a mme non ce stà niente a ffa
Okay, napolitan!

Comme te po’ capi chi te vò bene
si tu le parle ‘mmiezzo americano?
Quando se fa l’ammore sotto ‘a luna
comme te vene ‘capa e dì:”I love you!?”

Tu vuo’ fa l’americano mmericano mmericano
Sienti a me, chi t’ho fa fa? Tu vuoi vivere alla moda
ma si beve “Whisky and soda pò te sente ‘e disturbà.
Tu abballe ‘o “RoccoRoll” tu giochi al “basebal”
ma ‘e solde pe’ Camel chi te li dà?
La borsetta di mammà!

Tu vuo’ fa l’americano mmericano mmericano
ma si nato in Italy!
Siente a mme non ce stà niente a ffa
Okay, napolitan!
Tu vuo’ fa l’americano! Tu vuo’ fa l’americano!

mi perdonino i simpatici amici napoletani per la pronuncia, io sono ligure…

Pubblicato in ironia culturale | 2 commenti