due dentini

Due dentini spuntano dalle gengive in basso. Visetto tondo, sguardo divertito. Un piccolo corpo nel tumulto d’una crescita prodigiosa, che presto si trasformerà in bimbetta giocosa, e poi in ragazzina. La biologia spinge con rapida energia, ma la vita cosciente della creatura non lo sa. Anni immobili, anni senza tempo, così appare l’infanzia. Tutto eterno, immutabile. Chissà se rimarrà un ricordo del rombo arrancante di questa corriera. È il tempo la prima sensazione intensa, problematica, di esserci. Quel tempo che poi, quando gli anni sono tanti e la biologia è quella del vuoto a rendere, scivolerà rapido, e diremo che davvero gli anni son volati. La bimba ride, allunga la manina verso la mia barba bianca. Anch’io son stato bambino, ma da bambino non lo sapevo che tutti sono bambini d’un tempo andato. Capolinea, anche la corriera romba rauca, ma ora si riposa.

Pubblicato in Uncategorized | 4 commenti

Chiedo Silenzio [P. N.]

 

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

le ragioni biologiche del piacere della musica

 

Pubblicato in Uncategorized | 4 commenti

calze di troppo

Forse si chiama Alì, non me lo ricordo mai di preciso. Nel sole implacabile del pomeriggio, il borsone con le calze e gli asciugamani. Lo vedo dalla finestra del cortile, arranca peggio del solito. Un tutore gli blocca il malleolo, è caduto, ma lui deve vendere. Delle sue calze ne ho già fin troppe, ma lui accetta i miei pochi euro in cambio di niente. Un grazie più intenso e dolente del solito. Attraversa a ritroso il cortile, sotto il sole, la gamba pesante da un lato e il borsone dall’altro. Un giorno da vecchio verrai in Marocco. Diego sarai trattato come un padre. Tutto per due paia di calze di troppo. Alì, che ci posso fare, forse colpa di certi pensieri fuori moda, ma io penso che gli uomini son tutti eguali.

Pubblicato in Uncategorized | 12 commenti

ma e’ mè poghe palanche…

sono al sicuro nel SalviDimàio?

speremo ben

 

Pubblicato in Uncategorized | 6 commenti

nel contempo

In questo periodo non sto leggendo. Sono fatto così, alterno anni di lettura frenetica con periodi senza libri. Forse anche la scimmia della chitarra, senescente ritorno di passione, fa la sua parte. Devo anche dire però che non amo leggere tanto per leggere: quando lo faccio è per me un agire importante. Del resto i libri sedimentano in noi lentamente. L’ultimo è stato Eschilo, uno di quelli che ti domandi se dopo sia stato possibile scrivere qualcosa di più autentico. Tento di leggere le vite, negli occhi delle persone sul bus. Ci vuole molto coraggio per vivere pensandoci su, è meraviglia e orrore nel contempo questo esserci.

Pubblicato in Uncategorized | 11 commenti

la solitudine degli altri

con la web cam, alla buona

Pubblicato in Uncategorized | 4 commenti