Il cortile, solitamente vuoto (i bambini nel nostro vecchio mondo sono pochi e quei pochi non giocano più in cortile) s’è affollato di colpo.
giù in cortile, con Canetti
28 gennaio 2012il vero problema [frammento]
27 gennaio 2012Non è vero che le cose ci sono oscure. Il vero problema è che ci sono fin troppo chiare.
(diego, appunti, 1990)
genealogia delle corporazioni
24 gennaio 2012Qualunque animale, afferrata la preda, non la mollerà mai.
La difesa di un privilegio è sempre profonda ed istintiva, ha le sue radici nell’istinto più antico, milioni di anni più antico di ogni ragionevole richiamo alla civile discussione.
la cartellina e il revolver
22 gennaio 2012J. Edgar di Clint Eastwood è un buon film, ma sulle considerazioni generali posso rimandare a questa valida recensione.
J. Edgar Hoover fu direttore dell’FBI dagli anni ’20 fino agli anni ’70, concentrò nelle sue mani un grande potere, capace di attraversare indenne il mandato di otto presidenti degli USA.
non è una nave
14 gennaio 2012Una nave da crociera dei nostri giorni (cioè un bastimento per il turismo di massa) è un’efficace metafora del nostro consesso sociale e dei suoi meccanismi. Lusso di facciata.
E poi un gigantesco centro commerciale galleggiante non è una nave. A volte le vedo in rada nel golfo. Sono molto più alte e mostruose dell’immagine elegante di nave che alberga nell’immaginario. Hanno rubato l’idea di nave, il suo sapore di viaggio e vento, per farne una mostruosa caricatura. Una torre di babele, migliaia di persone che parlano idiomi differenti.
Non è una nave.
un classico: la bella estate
13 gennaio 2012grazie all’inconsapevole umorismo che spesso intride le mie pagine, eccomi in pieno inverno alla recensione di un classico, dal titolo proprio azzeccato (il volto, la voce, la colpa, son dell’ottimo graziano)
pensando un po’ a Rousseau
10 gennaio 2012«Il desiderio di un’esistenza semplice o naturale, di una liberazione dalle costrizioni e dai vincoli del nostro tempo, ha preso proprio questo contenuto: è un’aspirazione verso una vita in mute isolate. Cacce alla volpe in inghilterra, traversate oceaniche in piccole imbarcazioni con scarso equipaggio, volontarie reclusioni in un convento, [...] a tutte queste queste situazioni arcaiche è comune l’immagine di un piccolo numero di persone in stretti rapporti le une con le altre e impegnate in un’impresa ben chiara, di grande determinatezza, esattamente circoscritta.» (E. Canetti, Massa e Potere, Adelphi, p. 141)
sarà bello correre con gli altri
6 gennaio 2012Benvenuto in questo spazio. Il mio consiglio è comunque di prendere un buon libro e leggere. Sarà sempre meglio che navigare nella Rete senza un preciso obiettivo.
Così scrive il prof. A.G. Biuso, filosofo italiano di prima grandezza, sulla home page del suo sito.
il criterio più giusto
4 gennaio 2012non escludo alberghi in me un sottile maschilismo, ma io ammiro molto la nobiltà d’animo e la determinazione quando si incarnano in una donna; leggo che è venuta a mancare una donna dall’immensa caratura morale e culturale, propongo di uscire un momento dalle mie domestiche e provinciali paginette, per andare a leggere chi era, anzi chi è per sempre, Rani Jethmalani
è banalissimo scriverlo, ma valutare come vivono le donne è il criterio più giusto per sapere se un umano consesso è degno di definirsi umano (le donne sono la base di tutto, a volte ci si dimentica come tutti noi, anche i maschi, siamo il frutto di una vita femminile)
come funziona (e non funziona) la memoria
2 gennaio 2012un altro sperimentale e temerario, probabilmente comico, tentativo di videoblogging, sul tema della memoria che, a dire il vero, è abbastanza di moda, per cui è lecito sopportare anche le mie osservazioni