Archivi categoria: ironia culturale

una sigaretta dal mio cuore

I fari delle macchine si susseguono, là sul cavalcavia davanti al porto. Il flusso di luci sarebbe anche bello, sembra l’inizio d’un film. Ma quante solitudini sulle grandi strade, ognuno nel suo guscio, scaldato dal falso focolare del navigatore. Strade … Continua a leggere

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la musica non ha paura di morire

Nel bel libro di Marina Garaventa dedicato alla vita del suo babbo, il grande tenore Ottavio, c’è un passaggio dedicato al rapporto fra l’artista e le case discografiche. È interessante riguardo il ragionamento sulla musica che intendo proporre. Ottavio rifiutò … Continua a leggere

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i luoghi del suono

Ovviamente amo la musica dal vivo. Però, forse perché sto invecchiando, non mi basta più esserci per esser contento. Da ragazzo il semplice trovarsi lì, nello stesso posto e nella stessa serata con il gruppo mitico, aiutava a digerire il … Continua a leggere

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esser vero

Amo gli animali. Ma comprendo che mai potrò esser vero come loro. «L’uomo ha grande discorso, del quale la più parte è vano e falso; li animali l’hanno piccolo, ma è utile e vero; e meglio è la piccola certezza, … Continua a leggere

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musica, danza e filosofia

Musica e danza son sorelle. Nonostante che spesso la musica da ballo è bruttina, banale e financo stucchevole, la potenza che il ritmo imprime ai corpi è stupefacente. Se poi il cantante mima il ritmo nel gesto, ed evoca la … Continua a leggere

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laggiù in fondo

Recito con sincerità la mia parte. Non siamo mai noi stessi fino in fondo, anche perché, laggiù in fondo, non c’è nessuno. Il «noi stessi» è una falsa profondità, un trompe-l’oeil.

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e molti mali all’uomo […] quanto più di sua vita è lungo il corso.

Eppure i Greci continuano a stupirmi. Certo non son lettore colto, il liceo classico faticato nei ’70 non basta per leggerli alla fonte. Si rimedia, in questo caso con un bel volumetto del ’57, recante ottocentesca ma vivace traduzione, acquisto di bancarella, … Continua a leggere

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