Archivi categoria: ironia culturale

un percorso circolare

Solo l’ingenuità suscita autentica simpatia. La splendida, immensa, ricca, gravida madre di bellezza, cioè la cultura europea, lascia varchi continui alla nostalgia del primigènio, del sorgivo zampillare di sentimenti freschi, immediati. Così vale per un popolo, per una letteratura, così … Continua a leggere

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grecisti e filosofi (di conseguenza?)

Tanto Leopardi quanto Nietzsche erano grandi grecisti, e non è un caso. Il filosofo con i baffi non era un professore di filosofia e in qualche modo non lo era neppure il genio di Recanati. Ci ho messo tanto a … Continua a leggere

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il cane sul cortile ovvero genealogia del sentimento

In casa a rigovernare, nell’ombra del cortile, al mattino. Poco sopra le mie finestre aperte, il piccolo cane di nero pelo, dal terrazzo sparge nel cortile il suo pianto canino; probabilmente la signora (una cara amica) lo ha lasciato solo … Continua a leggere

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Aión

«Ogni novità ha per gli umani il sapore dell’inedito, del futuro che si apre, ma anche l’inquietudine di una destabilizzazione del presente che prepara, indica e significa la perdita finale che inevitabilmente il futuro porterà con sé. È per questo … Continua a leggere

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dell’umano sentire

Amo la filosofia, ma l’antropologia è più alla mia portata. Secondo me la definizione troppo esatta di qualcosa è alla fine una tautologia; per paradossale simiglianza con la tecnica leonardesca dello sfumato, anche nel raccontare qualcosa, nel tentar di trasmettere … Continua a leggere

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il primo rintocco

La perdita della curiosità è il primo rintocco della nostra campana a morto.

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ermeneutica, come l’orto

Un dipinto, un’opera d’arte figurativa, un disegno, hanno fascino se sanno far risuonare qualcosa in te che osservi. Non è un processo istantaneo, c’è un tempo necessario al disvelamento. A volte qualche minuto, a volte qualche giorno. Poi se il … Continua a leggere

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