i conti tornano

Da un bel documentario traggo la notizia che Schubert frequentava prostitute (e anche Beethoven del resto). Nessun giudizio morale. Però, nella mia ingenua mente di amante della musica provo spaesamento. Non è dunque appagante a sufficienza una così sublime arte musicale? Forse sono inesorabilmente figlio d’una scuola crociana. Oppure semplicemente tutti idealizziamo ciò che ci piace separandolo dal flusso concreto del vivere. All’altezza associamo inesorabilmente la purezza. Pazienza, mai frequentato prostitute (alle quali va comunque il mio umano rispetto), e (i conti tornano infine) mai stato un vero bravo musicista.

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meno scrivo, meglio è
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3 risposte a i conti tornano

  1. poetella ha detto:

    … come diceva quello… “Lo spirito è forte ma la carne è debole!”
    (la mia… debolissima. E lo spirito neanche troppo forte… 😉)

    • diegod56 ha detto:

      Certo cara L., però il connubio fisico del vero amore, che approvo in toto, è altro rispetto all’evento mercantile. Le musiche di Schubert son così belle che mi fa strano che la sua vita avesse questi aspetti; ma sono io che, erroneamente mitizzo la figura del grande artista, e so d’esser scemo.

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