fosse anche un solo giorno ancora

«Perchè, mi chiedo, provo del dolore di fronte alla fotografia di alcune macchine parcheggiate in un cortile interno? Per l’aspetto trascurato delle vecchie case popolari? Per lo sterrato punteggiato da qualche ciuffo d’erba? Per la presenza ingombrante delle auto? No, niente di tutto questo, per quanto poco “bello”, puo’ farmi provare dolore. Sono proprio quelle determinate auto, in particolare le due 128 quasi uguali, a provocare in me delle sensazioni dolorose, che non sono legate a ricordi dolorosi di quegli anni [’70], bensì al dolore stesso del ricordare. È anche questo la memoria delle cose?»
(da “La passeggiata”, Marco Cecconi, edizioni nomansland 2015, pag. 52)

Le foto cui si fa riferimento sono del giustamente celebrato Sergio Fregoso. Ma la questione essenziale è questo «dolore stesso del ricordare». Nonostante le tante frasi fatte sulla bellezza dei ricordi, è vero che il ricordare è comunque osservare una cicatrice, il segno di una lacerazione avvenuta. Forse qualcuno userebbe la parola «nostalgia», apparentemente più innocua della parola «dolore», dimenticandone l’etimologia, che è «dolore del ritorno».
Ricordare è comunque constatare un addio avvenuto. Se son bei ricordi, comunque, li collochiamo nel passato. Se son brutti comunque ne rievochiamo la bruttezza. Qual’era la potenza dolce dell’infanzia? Era il vivere un presente dilatato, immobile e rassicurante, e tutt’al più all’orizzonte si ergeva, nella prima adolescenza, la cattedrale lucente del futuro.
Io amo i vecchi amici, alcuni meravigliosi, ma un po’ le rimpatriate mi fanno patire, mi sembrano funerali dove non hai neanche la consolazione di non essere il morto.
L’oblìo è necessario, come il vento che spazza le nubi in un giorno grigio. Amo l’oggi, fosse anche un solo giorno ancora.

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meno scrivo, meglio è
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3 risposte a fosse anche un solo giorno ancora

  1. Celia ha detto:

    Grazie. Un post, come spesso ne scrivi, essenziale e pulito, voglio dire preciso ed esatto.
    E potrebbe tornarmi utile per affrontare questo stesso tema in un prossimo futuro.

    • diego ha detto:

      sai cara CD, ogni nostra riflessione intima non è che, alla fine, un discorso intorno alla questione della temporalità, e qui le pagine del mio amico sono davvero interessanti, purtroppo è un’edizione piccola piccola che non si puo’ trovare in libreria

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