aspettando il bus che dal mare ci riporta a casa

Turisti spagnoli li senti più vicini, come una variante latina di noi. Dei tedeschi e dei francesi pensi sempre che siano più ricchi. Finalmente un po’ di pioggia, piovasco locale, ma comunque una tregua in questo ottobre dal sole troppo ostinato. Sotto al portico, aspettando il bus che dal mare ci riporta a casa, il bimbo spagnolo dorme in braccio alla mamma, moretta dalle carni sode e asciutte. Giovane coppia che ama camminare, anche dopo l’arrivo della creatura. Il golfo scorre dai vetri del bus, come tante sere della domenica, quelle domeniche aspre e intense di giovinezza. Aver vissuto è un sapore denso, ma anche la percezione che è stato davvero un giro svelto, troppo svelto. Il bus ci mette pochi minuti a riportaci a casa, quanto è volata la domenica chiamata gioventù.

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meno scrivo, meglio è
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3 risposte a aspettando il bus che dal mare ci riporta a casa

  1. poetella ha detto:

    Umh… io mi sento ancora giovane… specie quando… ok ok… capito, no?

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