la crudeltà dell’estate

Certo l’estate è stagione profondamente intensa. Puo’ declinare dal meraviglioso al tragico, dal sublime all’insopportabile. La potenza dell’estate è sempre tragica, nel senso greco del termine.

Due paroline senza pretese, qui, sull’onda dei ricordi di lontanissime estati.

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meno scrivo, meglio è
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7 risposte a la crudeltà dell’estate

  1. poetella ha detto:

    Io la detesto! Avevo solo un motivo per sopportarla: non dover andare a scuola. Ma questo che sta per cominciare sarà il mio ultimo anno di insegnamento. Dalla prossima estate avrò solo motivi per straodiarla.

  2. Daniela ha detto:

    il risveglio di emozioni per me è sempre avvenuto in primavera, l’estate è sempre stata troppo cocente forse perchè nacqui in novembre con carnagione facile all’ustione… certo pensando a estati passate era la stagione in cui dai jukebox, ora spariti, uscivano i tormentoni ballabili e le canzoni romantiche che ricordo ancora col sorriso…chi non ricorda la canzone del sole di Battisti o l’isola di white dei dik dik che cantiamo ancora oggi, tanto per citarne due a caso…Ciao :-)

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