gli scacchi, una metafora della vita

Lo stile è quello tipico di Filippo Scuderi. Una scrittura intrisa di sincerità, perfino candore. Slanci di entusiasmo alternati a sottili ironie, a lievi malinconie. Avverti il magma pulsante d’un animo nobile e irrequieto. L’Etna è vicino a quelle genti, anche nell’anima.
L’Autore è un giocatore agonistico degli scacchi. Il libro, denso e breve, alterna la descrizione dei pezzi, le proprietà che li caratterizzano, alla riflessione sul vivere, alla metafora che emerge dalla scacchiera. Molti gli spunti interessanti, riporto un brano dove la scacchiera e i pezzi sono metafora della vita e delle sue possibilità,

«Tutte le risposte sono lì davanti a te, sono tutti quelli che conosci, sono tutto quello che hai imparato, sono tutto quello che sai fare, sono tutti i libri che hai letto, sono tutto quello che hai studiato, sono tutto quello che hai scritto, sono tutta la tua famiglia, sono la tua memoria, sono tutte le foto che hai visto, sono i posti che hai visitato, sono l’amore che hai dato, l’amore che hai ricevuto, sono l’odio, sono la grinta, sono il tuo passato, sono la tua storia, sono i nemici, sono gli amici, sono tutta la musica che hai ascoltato, che hai cantato, sono il tuo presente, saranno il tuo futuro. Tutto questo lo vedi appena sistemi i pezzi in una scacchiera, lì trovi tutto a portata di mano, sono i pedoni, le torri, i cavalli, gli alfieri, la regina, il re. Ecco tutto a tua disposizione per fare in modo di vincere in questa partita, di vincere in questa vita.» (p. 19)

Il brano chiude con un bel richiamo cosmico, come un perenne ricominciamento.

«E quando la partita finisce, la vita finisce, il re rimarrà sempre lì sulla scacchiera, darà spazio ad altri: non lasci mai veramente definitivamente questo universo, sarai sempre presente, perché altri continueranno la tua partita, altri utilizzeranno quello che tu hai lasciato sulla scacchiera, sulla scacchiera di questa vita. Altri utilizzeranno la tua storia, le tue sconfitte e le tue vittorie.» (p. 20)

Tante le metafore, tanti i richiami alla lealtà che insegna un gioco che induce, fra avversari, al profondo e condiviso rispetto. Le figure sulla scacchiera s’appalesano quali simboli di aspetti fondamentali del vivere. La Torre è la Casa, la Regina è la Donna, il Cavallo è lo slancio potente, il Pedone è la paziente astuzia, e così via. Che gli scacchi sono un gioco meraviglioso lo pensavo già, ora anche di più.

Filippo Scuderi
La filosofia e l’etica degli scacchi
Albatros Edizioni, Roma

Informazioni su diegod56

meno scrivo, meglio è
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Una risposta a gli scacchi, una metafora della vita

  1. filosofiafilippo ha detto:

    Caro Diego, ti ringrazio di vero cuore, in poche parole hai descritto l’essenziale che c’è in questo mio modesto lavoro, sei un grande lettore e cogli sempre il messaggio che da un libro, in maniera eccellente. grazie

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