i luoghi del suono

Ovviamente amo la musica dal vivo. Però, forse perché sto invecchiando, non mi basta più esserci per esser contento. Da ragazzo il semplice trovarsi lì, nello stesso posto e nella stessa serata con il gruppo mitico, aiutava a digerire il cattivo suono. Troppe volte, buona musica e buoni musicisti non bastano a sopportare il suono confuso, il rimbombo che tutto agglutina. Te ne accorgi meglio quando cantano in italiano, dato che in inglese pensi di non capire per colpa del tuo inglese da turista tedesco. Un buon impianto casalingo (non da audiofili ma semplicemente decente), un cd o un vinile incisi bene, ed ecco che si sente troppo meglio. Gli antichi greci i teatri li facevano bene, l’acustica del luogo era frutto di sapienza. Erano sacri i luoghi del suono.
Grande rispetto per i tecnici del suono, ma c’è poco da fare, la musica ha bisogno del posto giusto, della dimensione giusta. La musica di strada a volte è la migliore, una piccola fonte disseta, un canalone torbido ti annega. L’ascolto e l’emozione sono eventi complessi, ci torneremo su.

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meno scrivo, meglio è
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2 risposte a i luoghi del suono

  1. Odio la bufala dell’alta fedeltà, che ci abitua a performance che non hanno nulla a che fare con lo spettacolo dal vivo.

    • diegod56 ha detto:

      la tua opinione ha rilevanza, cara Princy, in quanto figlia di un grande artista e tu stessa organizzatrice di eventi musicali;

      secondo me nella lirica, almeno per quel poco che ho ascoltato dal vivo, la voce è vera e gli impianti d’amplificazione hanno poca rilevanza,

      invece in altre esibizioni l’amplificazione molto potente in luoghi inadatti crea un suono che un orecchio comune puo’ definire «casino» e basta

      l’opera lirica, la grande opera lirica, nasce senza amplificazione, sarebbe molto interessante che tu, persona assai competente, ritornassi su un punto: il tuo babbo, splendida voce, che rapporto aveva con gli apparati d’amplificazione? nel tuo libro c’è anche un accenno al melodramma in allestimenti più teatrali e tecnologici, che si allontanano dalla forma tradizionale, quella amata dal grande popolo degli appassionati

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