e fa male

Dopo il caldo torrido, una grandinata devastante. Questa grandine ha danneggiato l’auto d’una persona a me cara, che vive in Franciacorta. E poteva esser molto peggio. Il clima, il disastro del clima mutato, la cieca e malevola legge del profitto subito, il PIL misurato sul consumo, sulla distruzione, l’incapacità di custodire un pianeta bellissimo affidatoci da Dio (per chi crede, ma è sacro anche per chi non crede), son fatti concreti, ci si sbatte col naso. E fa male.

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meno scrivo, meglio è
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5 risposte a e fa male

  1. dascola ha detto:

    Caro Diego, legare un evento all’altro non so se sia meteorologicamente corretto, ma si sa da sempre che nonostante gli interventi umani la natura segue una propria logica utile in sé, per quanto a volte eccessiva dal punto di vista degli unti dal Signore. Dell’auto danneggiata, che è come parlare del maltempo che impedisce di uscire in motoscafo sul lago – state a casa babbei – fuori dai denti, mi importa nulla; certo è seccante se non si hanno i soldi per rimediare, grave è altro. Se mai è sapere che la laboriosa fatica dei meleti, delle vigne, dei grani da cui diepene invece il nostro esistere, da una grandinata, come da un incendio, può essere vanificata. A me è capitato di osservare una vigna ridotta a nulla sotto gli occhi. Impassibili quelli dei contadini che fanno il conto di quanto avanza e subito si rimboccano le note maniche. Ma i contadini hanno il pregio di conservare un sentimento pagano e mitico, a dispetto delle sante messe. Quanto al pianeta dono, è biblica storiella, e quindi biblico antroponcetrico inganno, quella del, “Dai vai Adamo e dai nome alle cose”, fantasia funzionale a una genìa bipede di sfruttatori che a sé attribusice una signoria su un mondo che invece non gli appartiene, nemmeno e soprattutto non statisticamente, ma di cui, come ogni minoranza bellicosa si pretende giudice, sovrana e reggitrice, salvo lamentarsi o negare. Se ci pensi la storiella continua a suon di bombe, trumpi e trampi, tutti untuosi del signore. Che il mondo non sia al mondo per aumentare o definire un PIL o un pirla è chiaro e tanto poco noto ma è proprio sul millantato credito che si reggono le certezze.Virtù della propaganda. Nessun Greco ha mai pensato che il mondo gli fosse stato costruito sotto il sedere per il proprio comodo. Per i propri comodi avevano gli schiavi. Ma questa è un’altra storia.

    • diegod56 ha detto:

      ottimo P. hai ragione sulla faccenda dell’ammaccatura della macchina, non ha nulla di epico (anche se l’utilitaria con cui va a lavorare una ragazza per un umile stipendio da impiegata è un bene prezioso…); in effetti però qui la natura c’entra, ma purtroppo, e questo i greci non potevano viverlo in quel tempo lontano, c’è l’azione devastante umana e delle scelte economico-produttive

  2. Mercoledì la mia casa è stata colpita da un fulminu. A parte lo spavento per i miei respiratori, si sono fulminati un moden, l’antenna tv del mio pc e il cancello automatico.

    • diegod56 ha detto:

      difatti cara Princy ormai, fatto che in passato non avveniva, gli eventi metereologici fanno costantemente più paura

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