Kant ha sempre ragione

Non sono, purtroppo, infrequenti gli arresti di educatrici per maltrattamenti ai bambini. Da qualche tempo sono le telecamere a mostrare ciò che prima non era dimostrabile. Un altro caso eclatante riguarda i maltrattamenti di bambini sordi in un collegio religioso veneto. Anche qui è la tecnologia che ha consentito di far emergere la verità, in quanto le nuove protesi acustiche avanzate hanno permesso agli abusati, ormai adulti, di poter sentire e poter raccontare l’orrore. In questi cupi accadimenti emerge come la tecnologia puo’ essere utile alla verità, all’emersione del male nascosto, dell’omertà di chi fa finta di non vedere. La tecnologia certo puo’ essere alleata del male, ma, nelle mani giuste, puo’ essere alleata della giustizia. Certo la tecnologia ibrida e plasma l’antroposfera, ma il male e il bene vengono sempre dall’umano agire, dall’umano scegliere. Kant ha sempre ragione, anche nel cyberspazio.

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10 risposte a Kant ha sempre ragione

  1. Come parole di polvere ha detto:

    È vero….che cosa terribile il maltrattamento sui bambini e anziani…

    • diegod56 ha detto:

      a subire son sempre i soggetti più indifesi, ma per fortuna, anche se fa male al cuore, la verità ogni tanto emerge; certo i fatti vanno accertati, ma un mezzo tecnologico avanzato aiuta e non poco; pensando a fatti meno gravi, pensiamo ai cosiddetti «furbetti del cartellino» inchiodati dalle telecamere

  2. Daniela ha detto:

    ben venga la tecnologia in aiuto dove diversamente non si avrebbero prove concrete, nei collegi e nelle case per anziani dove i maltrattamenti e gli abusi sono una piaga vergognosa che spesso non viene denunciata o per paura o per mancanza di prove concrete; le telecamere in certi ambienti non violano la privacy ma aiutano a difendere chi diversamente non può difendersi

    • diegod56 ha detto:

      sì, il giusto rispetto per la riservatezza non puo’ essere il paravento di certi orrori; io immagino come il male sia, nel passato, molto più ampio di quel po’ che si è scoperto; certo la tecnologia muta sempre, nell’umano, le condizioni e le relazioni dell’umano stesso; certo è un grande male quando persone preposte alla cura, all’educazione, all’accudimento diventano aguzzini, non dovrebbe accadere; però il non saperlo non risolve certo i problemi

  3. Sara ha detto:

    Resta comunque difficile capire come quelle persone siano state ritenute “idonee”da qualcuno.

    • diegod56 ha detto:

      è una domanda interessante, cara Sara; però in fondo è possibile che una persona faccia emergere dei gravi difetti nel tempo, anche perchè non viene messa alla prova del «potere» verso un soggetto debole; per fare un esempio: i sacerdoti implicati nello scandalo in Veneto probabilmente quando sono stati ammessi in seminario saranno risultati persone normali; io penso che un problema grave sia piuttosto l’omertà di chi sa e non agisce con risolutezza, quando c’è un qualche sospetto fondato, ma cerca invece di «lavare i panni sporchi in famiglia»

  4. dascola ha detto:

    http://www.massimofini.it/articoli/isis-stai-sereno-ci-stiamo-distruggendo-da-soli.
    Leggiti questo Dieguccio e considera stu fattu: molti che siano andati dall’oculista e dall’ottico conoscono lo strumentario manuale, fatto di grande occhio tecnico, di notevoli conoscenze e perizia nella valutazione, per stabilire la giusta correzione da assegnare al paziente. Oggi però una diavoleria tecnologica ti guarda, alla lettera, in faccia, comincia a lanciarti soffi di luce, si gira e rigira fa e disfa e alla fine sputa un responso, la tua correzione. Nessuno è intervenuto tranne l’Enel per il po’ di energia elettrica necessaria. Ora rifletti su un mondo dove perduta l’abilità e lo strumentario meccanico dell’ottico ma saltata la corrente e rotte tutte le macchinette automatiche, chi sarebbe in grado di fare una prescrizione ottica. Saludos P.

    • diegod56 ha detto:

      grazie del bel commento caro P. a cui darò una risposta più avanti, causa impegni di lavoro (cerco di non lavorare, ma mi cercano lo stesso, la generazione scorsa alla mia età erano in pensione, a noi tocca farci il culo da anziani)

    • diegod56 ha detto:

      Sì, la tecnologia ovviamente porta con sè la diminuzione delle capacità personali e l’ingenerarsi di centri di potere ad essa collegati. Immagina per un attimo il grande potere che ha google, per esempio, come anche come giustamente rilevi, grande è il potere che sta nella produzione accentrata dell’energia. Però la tecnologia comporta sempre, anche, delle aperture impreviste: senza la possibilità facile di filmare e mettere in rete in diretta mai sarebbe emerso con chiarezza come negli states alcuni poliziotti son brutali verso la piccola delinquenza (spesso presunta) delle persone di colore. Nell’esempio davvero tristissimo da me ricordato sopra, vedi come le protesi cocleari permetto di parlare e udire a persone che, ora, possono finalmente denunciare l’orrore subito quando erano piccoli sordomuti. Insomma la tecnologia porta sempre fenomeni complessi, chiude porte ma spesso ne apre.

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