un grande, immenso, maestro

Giorgio Colli mi chiese: e lei cosa ne pensa?

Risposi che per me un filosofo contemporaneo fa una gran fatica a dire qualcosa di nuovo, per cui tante idee complicate nascono dall’esigenza di distinguersi a tutti i costi.

È un episodio che avevo dimenticato, rievocatomi dalla mia signora all’epoca diligente allieva del grande ed eterodosso filosofo. Cosa rispose Colli non lo ricordo, ma la mia signora è sicura che gli stavo simpatico. Morì poco tempo dopo, nel frattempo anch’io abbandonai i filosofi, così da poter pensare libero.

 

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meno scrivo, meglio è
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4 risposte a un grande, immenso, maestro

  1. Pasquale ha detto:

    Questo è proprio un bell’episodio. Colli eterodosso da cui grande. P.

    • diegod56 ha detto:

      Colli mi stava simpatico, ma solo negli anni successivi, quando la filosofia era quasi un ricordo di giovinezza, compresi davvero con chi avevo a che fare. C’era un allievo bravo, di cui proprio in questi giorni ho ordinato le traduzioni di Eschilo.

  2. A furia di passare dal tuo blog, mi è venuta voglia di rinfrescarmi la memoria sulla storia della filosofia.

    • diegod56 ha detto:

      la filosofia, cara princy, è la regina di tutte le umane espressioni culturali; ovviamente non tutti i filosofi sono leggibili con realtiva facilità, ma secondo me la filosofia «fa bene», amplia l’orizzonte dal quale osserviamo noi stessi e la vita

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