l’inquilino

Quando t’accorgi di non esser mai sincero, neppure da solo con te stesso, allora è la solitudine più profonda. Non sei un uomo solo, semplicemente non sei. Io voglio davvero bene a chi mi vuole bene, ai familiari, agli amici, a chi apprezza le mie carabattole in parole. Ma è per loro che mi comporto come se ci fossi. L’inquilino è andato via, non c’è nessuno, dentro. Lasciamo dunque al corpo, alle sue nascoste sapienze, la briglia della vita.

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meno scrivo, meglio è
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