l’insetto felice? Sì

Dopo la pioggia di ieri la siepe di gelsomino luccica e i fiori incipienti si schiudono meno timidi. Ronza un insetto, forse un bombo. Sarà troppo antropomorfa come ipotesi, ma a me, nella luce bella del mattino, sembra una creatura felice, nella pienezza del suo vivere. Leggevo ieri (purtroppo non ho la copia sotto mano) un bell’articolo della rivista «Mente & Cervello» laddove si scrive attorno alla mente delle api. Sulle meravigliose api consiglio a tutti l’ottimo testo di Von Frisch. Ebbene l’ipotesi è che le api abbiano una forma di autocoscienza. Certo non puo’ essere una coscienza linguistica, un’autocoscienza densa di autonarrazione, nessun’ape potrà mai scrivere la Recherche. Però una forma di coscienza del sè ce l’hanno. Sono dotate di un mesencefalo, una struttura cerebrale primordiale di cui è dotato anche l’uomo, struttura che consente la localizzazione nello spazio del proprio corpo, la percezione del proprio sussistere nell’ambiente in una certa posizione, da cui trarre preziose informazioni su come muoversi e agire. Un riscontro interessante (tratto purtroppo da osservazioni su persone colpite da malanni anche gravi) lo si trova nell’uomo. Gli umani che hanno il mesencefalo mal funzionante hanno una più imprecisa e incerta percezione del sè, più di quanto non accada a quanti soffrono per danni a zone più «nobili», evolutivamente più recenti, del cervello. L’articolo non l’ho sotto mano, ma penso che basti quel che ho scritto. Come dire: la coscienza del sè è profonda, non è tutta «intellettuale» ma affonda le radici nel corporeo più antico. Allora il bombo, anche se non sa leggere e scrivere, secondo me, nel profumo di questo limpido mattino, è felice, ne sono certo.

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meno scrivo, meglio è
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2 risposte a l’insetto felice? Sì

  1. Gli animali percepiscono e comprendono cose che noi umani non possiamo neppure immaginare.

    • diegod56 ha detto:

      è vero cara Princy, pensa ad esempio che le api vedono un viola che noi non possiamo vedere, e poi tanti sono gli esempi (pensiamo al fiuto dei cani per esempio); e poi hanno sicuramente percezioni profonde che non possono spiegarci nella nostra lingua, ma che sicuramente esistono

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