ombre

Da un lato i tigli, un po’ da vialetto ospedaliero, dall’altro le serrande chiuse d’una stradina di periferia. I miei passi son l’unico suono, sotto i lampioni. Un’ombra alta, appare e scompare minacciosa sulla serranda gialla. Lavanderia chiusa da anni. Mi spavento, un attimo solo però. Poi quasi rido. Una luce laterale dal giardino ha balenato quell’ombra, ma è la mia ombra, la mia banalissima ombra. Quante volte ci vediamo più grandi di quel che siamo, quante volte una luce obliqua proietta le nostre angosce come giganti tanto spaventevoli quanto effimeri. Siamo sempre in agguato, verso noi stessi.

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meno scrivo, meglio è
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3 risposte a ombre

  1. yourborderline ha detto:

    già…se non sei in equilibrio con te stesso hai paura…

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