chiedere il permesso

Ho letto on line un articolo sulla vicenda dell’operaio costretto ad urinarsi addosso. Causa il mancato permesso di andare in bagno. Non cito altri dettagli perché l’articolo non è più disponibile (mamma mia zelo, nel rimuovere le notizie vecchie!). Ovviamente sono molto più drammatiche le numerose morti d’operai per incidenti sul lavoro. Questa non è così drammatica. Ma è tristissima. Nessuno dei commentatori l’ha notato. Il mancato permesso, vuol dire che un uomo più che adulto, padre di famiglia, deve chiedere il permesso di andare in bagno. Certo deve avvisare che va in bagno, visto che lavora alla catena di montaggio, ma un conto è dover avvisare (comprensibile) un altro è chiedere il permesso. A fronte di pletorici diritti acquisiti da tanti privilegiati, abbiamo la condizione di questi, quelli che poi, lavorando duro, portano avanti la carretta per tutti. È tristissimo che chiedere il permesso per pisciare sia ritenuto prassi normale. Triste un mondo dove l’umiliazione sta già nella normalità. 

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meno scrivo, meglio è
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6 risposte a chiedere il permesso

  1. lois ha detto:

    Viviamo in un mondo pessimo dove non c’è più spazio per l’umanità. È crollato quasi tutto e ce la passano per libertà.

    • diegod56 ha detto:

      molto interessante lois il concetto di «libertà» o meglio «cosiddetta libertà» accostato al tema che affrontiamo; comunque già il buon marx ne aveva scritto: sulla carta il lavoratore e il datore di lavoro sono alla pari, liberi stipulatori d’un accordo; solo che quello che deve lavorare per forza per mangiare non è affatto libero; libertà formale, peggio d’una schiavitù dichiarata apertis verbis

  2. ÈÉ la bestialità del profitto a ogni costo.

    • diegod56 ha detto:

      per inciso, Marina carissima, un clima da collegio punitivo non fa neanche bene alla qualità del lavoro, sembra proprio d’esser tornati all’800

  3. Daniela ha detto:

    ah questa poi…siamo alla completa bestialità !!! quello stronzo disumano del datore di lavoro meriterebbe secchiate di deiezioni ogni volta che esce di casa,giusto per far assaggiare un po’ di umanità anche a lui…

    • diegod56 ha detto:

      comprendo la rabbia, ma io penso che il tutto vada visto come un pensiero dominante da cambiare, poi purtroppo il datore di lavoro spesso è un’entità sfuggente, sobranazionale, mentre i capetti «locali» contano zero; comunque, cara Daniela, capisco la rabbia

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