libertà a fette

Uno sguardo alla spesa di chi ti precede alla cassa è rilassante. Vedi un dettaglio d’altre vite. Ma non di questo intendo discorrere, me lo riservo per altra occasione. Piuttosto vorrei soffermarmi sull’etichetta di un prosciutto confezionato. Sulla grafica richiamante verdi vallate e ubertose contrade stava scritto: «Da suini allevati in libertà». Sicuramente sorte migliore delle povere bestie allevate in spazi angusti e crudeli. Però chiamarla libertà, per chi si ritrova trasformato in salsicce, mi pare un po’ eccessivo. Sì che è una parola abusata, troppo spesso declamata anche per noi umani, ma per i poveri e incolpevoli maiali ha il sapore di macabra beffa.

Informazioni su diegod56

meno scrivo, meglio è
Questa voce è stata pubblicata in ironia culturale, momenti. Contrassegna il permalink.

9 risposte a libertà a fette

  1. Sara ha detto:

    Comei polli allevati a terra. Fino a che noi non ci decidiamo a mangiare la foglia.

    • diegod56 ha detto:

      assolutamente vero, il termine «allevati a terra» fa pensare ad un trattamento migliore, ma non è così; comunque, cara Sara, a me faceva un po’ sorridere il riferimento alla «libertà» per questi animali destinati a diventar salsicce.

  2. Novella Semplici ha detto:

    Le parole son sempre quelle ma non le usiamo e non le capiamo più come una volta.

    • diegod56 ha detto:

      si Novella, grazie della riflessione, è vero, le parole vengono usate spesso fuori dal loro contesto, edulcorandone o travisandone il significato, rovesciandole nel tempo

  3. poetella ha detto:

    guarda Diego che se ci pensi bene… l’allevamento “a terra” o in “libertà” dovrebbe essere un elemento a favore del consumatore, non della povera bestiola…
    Infatti le carni di chi vive non stressato, libero e allegro, sono probabilmente migliori di quelle di uno che vive peggio.
    In quanto alla loro morte… tutti dobbiamo morire, no?
    Bah… lasciami perdere oggi che sono quattro giorni che non esco di casa e l’ultima volta sono uscita per andare a fare una visita maxillo facciale…
    che palleeeeeeeeeeeeee!

    Ciao Diego…
    andiamo avanti, va…

  4. Prof. Woland ha detto:

    Caro Diego non vi è dubbio che la parola libertà usata in quel contesto sembri addirittura una beffa. Però sarebbe già un gran passo avanti se a tutti gli animali destinati al macello fosse concesso di vivere fino al giorno dell’esecuzione la vita alla quale erano destinati. Quando sono sulle montagne dolomitiche ho occasione di vedere mandrie di vitelli che pascolano all’aria aperta, si nutrono di erbe, possono godere del sole, dell’ombra e dei profumi. Certo all’improvviso arriverà la mattanza ma almeno fino a quel momento non hanno sofferto. Ripeto, questo vorrei per tutti gli animali come primo importantissimo passo verso la civiltà.

    • diegod56 ha detto:

      sono d’accordo, caro Prof. W. e infatti ho anche accennato «Sicuramente sorte migliore delle povere bestie…»; e sono anche dell’idea che sia comunque un passo avanti non banale

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...