un addobbo mostruoso

Lungo imbuto nel buio. Da un lato il letto del fiume, dall’altro le colline. La strada quasi dritta percorre la monotonìa dei non luoghi. Non è campagna, non è città, è la banalità delle villette a schiera, intraviste nel buio, la mediocrità di empori non allestiti da architetti di grido. In fondo, prima dello svincolo dell’autostrada, il grande centro commerciale, un ciclopico albero di natale, e rutilanti luci sul muro del grosso hotel mai inaugurato. Nel buio, sul lato della strada, in piedi e silenti. Sono tante, all’angolo delle anonime stradine. Mi sembrano davvero troppe rispetto alle poche macchine. Quanto mi pare stupida quella luce laggiù, quel natalizio baraccone, a contrasto del buio dove loro aspettano. Il fascio dei fari illumina per un momento due occhi grandi, bianchi attorno alle nere pupille. La pelle scura esalta il bianco, laddove c’è. Chissà che brutta storia le ha portate qui. Giro intorno al mostruoso, colpevole, addobbo, verso la rampa dell’autostrada. Lungo imbuto nel buio.

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meno scrivo, meglio è
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2 risposte a un addobbo mostruoso

  1. Sara ha detto:

    Dove? Dalle mie parti?

  2. diegod56 ha detto:

    Sara carissima, non posso specificare la località per non dispiacere coloro che la abitano, vale come paradigma generale; comunque sicuramente mi sono ispirato a posti dove passo abbastanza di frequente, ma ve ne sono moltissimi uguali e peggiori anche altrove

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