quaderni neri, come i suoi occhi

Ricordo molto bene che quando ero in terza elementare (1962 o giù di lì) il mio compagno di banco non aveva il grembiule nero lucido, come il mio.

Aveva il grembiule nero opaco di stoffa pesante, nero come i suoi occhi grandi. Anche i suoi quaderni erano neri, quelli neri col bordo tinto di rosso, tutti eguali; oggi sono ricercatissimi, li fanno apposta così. Al tempo erano i quaderni del collegio, perchè il mio compagno veniva dal collegio, dove tutto, nella mia fantasia, era nero, scuro, sobrio.

Nei banchi avevamo ancora il buco del calamaio, ma da poco era cominciata l’era della penna bic, però la stilografica era d’obbligo, per il quaderno di bella copia. La brutta calligrafia era ancora punita, ma l’avanzare delle nuove visioni educative era ormai inesorabile, e con esse la fine d’un mondo.

Disegno oggetti per il settore cartotecnica artigianale, e sono certo che la migliore arma per venderli è intriderli di nostalgia.

Informazioni su diegod56

meno scrivo, meglio è
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

8 risposte a quaderni neri, come i suoi occhi

  1. La mia terza elementare risale al ’57/’58 … e la nostalgia me l’hai ben comunicata! Un saluto e buon tutto!
    Luigi

    • diegod56 ha detto:

      buon tutto, ottimo luigi
      in effetti ai tuoi tempi forse c’erano ancora le famigerate bacchettate sulle dita…

      • Eh sì, carissimo Diego… Ma anche tanti sogni e con poco, pochissimo, si inventava l’Universo… Ora, con tutta la tecnologia, che pure è indispensabile, per me che vivo in una parcela a sud di Valdivia, nel sur de Chile, ora dicevo, non provo più lo stupore, tutto è immediato, scoperto e in qualche modo genera ansia, se non angoscia… e se voglio ritrovare la meraviglia, viaggio nei ricordi… Perdona il tempo rubato con questi miei vaneggiamenti… ¡hasta pronto!

        • diegod56 ha detto:

          è un discorso interessante quello che accenni ottimo luigi, quello del rapporto fra tecnologia e immaginazione, e credo che ci torneremo su, appena c’è il tempo

  2. Pasquale ha detto:

    Disegno oggetti per il settore cartotecnica artigianale, e sono certo che la migliore arma per venderli è intriderli di nostalgia.

  3. Sara ha detto:

    La nostalgia muove in parte anche il mio lavoro.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...