E riderci su.

Tiepido sole di settembre. Chissà quando ho respirato, la prima volta, il profumo dell’erba tagliata. Le prime sensazioni, saranno anche le ultime. È stato un impulso crudele e dolcissimo quello dei primi palpiti d’amore. Credi di vivere la tua vita, ma è la vita che vive, beffarda e leggera come risata di ragazza, è la vita che si serve della tua giovinezza. Grazie di questa luce, sole di settembre. Lunga fila di formichine, laboriose, per le briciole del terrazzo, piccole vite frenetiche. Saprò dormire leggero, e scrivere perfino versi d’amore. E riderci su.

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meno scrivo, meglio è
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4 risposte a E riderci su.

  1. poetella ha detto:

    ok. Aspettiamo i tuoi versi d’amore, allora. E che, solo io?
    :-)

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