tempo dispari, cinque quarti

Tàn tàn tàn, tàtan tàtan, e poi ancora tàn tàn tàn, tàtan tàtan. Il treno da est rompe il silenzio del mattino, i binari sgusciano fra i palazzi vuoti degli uffici e la collina. Perchè è così bello lo sferragliare del treno? Che sia il fascino dei tempi dispari? Tre colpi uguali e due colpi doppi, il mio amico vecchio batterista direbbe cinque quarti. Gorgoglia il primo caffè, le carrozze sfilano a ritmo, laggiù. Chissà quanti amori son nati sul quel treno. Sì perché gli amori fra pendolari son frequenti. Molto aiuta il fondale mobile del paesaggio, il tempo dispari che srotola il nastro delle vite. Chissà se dal treno, qualcuno ha notato, sul terrazzo, un tizio con la barba, uno che si alza presto, non per lavorare, ma semplicemente per agguantare il tempo dispari del treno.

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meno scrivo, meglio è
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4 risposte a tempo dispari, cinque quarti

  1. Mi piaceva guardare dal finestrino e immaginare le vite ,che si celavano nei palazzi che scorrevano.

  2. silvia ha detto:

    il rumore del treno in corsa non è un rumore bensì un suono dolce, che mi ricorda quando andavo in vacanza al mare con la mia famiglia.

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