due parole sui referendum «idioti»

la questione è complessa, non ho adeguate cognizioni al riguardo, ma alla fine sulla famosa «brexit», sono giunto a queste conclusioni, diciamo ecco il parere «ufficiale» del sottoscritto

in una democrazia, se continuiamo a definirla tale, l’indicazione del corpo elettorale va rispettata, anche quando comporta dei problemi, e questo dovrebbe avvenire, in inghilterra come in italia od ovunque essa si manifesti

questo per due motivi:

motivo 1:
sapere che la volontà popolare verrà realmente rispettata, sia nei benefici come nei problemi che essa ingenera, dovrebbe condizionare i politici a non scherzare col fuoco, prometti la luna, attento che poi la luna gliela devi dare, io penso che così ci sarebbero meno spavalde campagne di propaganda senza scrupoli

motivo 2:
responsabilizzare i cittadini per le loro scelte, altrimenti se si incardina nelle coscienze l’idea che la politica non conta nulla perchè in pratica le istituzioni sono solo esecutrici di volontà stabilite altrove, la società di sbrindella in mille rivoli d’egoismo corporativo, e il senso della nazione muore per sempre

certo, l’idea che la politica non conti più nulla piace a taluni, ma attenzione, nessuno è neutrale, ognuno porta avanti gli interessi del suo ceto tecnosociale

spero che in italia non si facciano referendum idioti, ma se si fanno poi vanno rispettati, costi quel che costi

Informazioni su diegod56

meno scrivo, meglio è
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

8 risposte a due parole sui referendum «idioti»

  1. tramedipensieri ha detto:

    Ecco, proprio così

  2. Nelly Dogali ha detto:

    Spero anch’io.

  3. Julo d. ha detto:

    “spero che in italia non si facciano referendum idioti, ma se si fanno poi vanno rispettati, costi quel che costi”

    Già fatti, caro Diego, già fatti.
    E, sempre qui in Italia, quanti referendum sono stati fatti contro il finanziamento pubblico dei partiti, e quante volte il risultato è stato ‘(r)aggirato’, sotto la voce “rimborso spese”?

    (Nota che io sono favorevole al finanziamento pubblico)

  4. diegod56 ha detto:

    esempio calzante caro julo

  5. Prof. Woland ha detto:

    Caro Diego,
    è del tutto evidente che non si possano ignorare i pronunciamenti referendari. Come si potrebbe d’altronde? Certo è che molti sono gli argomenti su cui sarebbe meglio non affidarsi al giudizio (lì emotivo, là disinformato, altrove strabico, miope o astigmatico) del cosiddetto popolo. La democrazia è in buona parte schizofrenia. Cerchiamo con cura un buon meccanico, un buon chirurgo, un buon idraulico, un buon ristorante e poi su una questione complessa come la brexit ci accontentiamo del parere della maggioranza. Non torna logicamente. Sì, discorso pericolosamente complesso (soprattutto il mio, temo).

    • diegod56 ha detto:

      Caro Prof. W., io penso che la scelta di sottoporre a referendum un tema complesso sia in effetti azzardata, anche se, come giustamente osserva, è difficile individuare il punto esatto in cui contemperare la volontà popolare e le scelte tecniche e spesso complesse di certe materie; sì concordo sulla complessità del tema e penso sia corretto già il rendersene conto

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...