la parola amore

Amore

Questa troppo facile parola
non è che il velo di speranze lontane,
perduti sogni dove giochiamo soli
e la memoria si colora di sanguigno.
Avresti tu da darmi altre parole?

(A.G. Biuso, Inni alla Luce, Ediz. Petite Pleisante, Pistoia 2006, pag. 53)

La parola «amore» è forse una delle parole più difficili da usare. Troppi significati, troppi i motivi per cui la si pensa e, a volte con coraggio, a volte con sfrontatezza, a volte con paura, la si scrive.
In realtà la si scrive molto di più di quanto non la si pronunci colla voce, forse perchè alla scrittura si concede un certo spazio di decantazione, anche se una lettera d’amore puo’ essere un sigillo importante alla propria storia.
Giustamente il Biuso scrive «dove giochiamo da soli», perchè molto d’una storia d’amore è un racconto interiore, tant’è che forse la storia d’un amore è la storia di due amori che si sono intercciati, rispecchiati, ma mai davvero totalmente fusi.
Credo che l’atteggiamento d’amore sia opportuno verso tutto ciò che è l’avventura del vivere, quindi anche verso le grandi vicende collettive, ed è la mancanza d’amore la prima causa dell’avidità, del cinismo, del veleno sottile che intride ogni ragionamento cosiddetto realista.
L’amore è l’essenza stessa dell’esser vivi, altrimenti è solo pingue metabolismo in attesa della fossa o, come va di moda adesso, della cremazione.
Certo amore significa troppe cose, dunque la parola ci induce a tentarne altre, per raccontarne. Non ci si riesce mai appieno, ma una buona allusione è meglio d’una inutile inerte descrizione.

Informazioni su diegod56

meno scrivo, meglio è
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

8 risposte a la parola amore

  1. tramedipensieri ha detto:

    ….l’amore un racconto interiore…
    interessante punto di vista

    • diegod56 ha detto:

      il riferimento letterario più importante al riguardo è secondo me Proust, cara trame, sul quale molto ha scritto ed insegnato Biuso

  2. “Del mondo, anima e vita è l’amor” – “Andrea Chenier” musica di Umberto Giordano

  3. dafnevisconti ha detto:

    una parola che tracima dalle labbra quando esso c’è, fosse anche solo per il tempo necessario a pronunciarla

    • diegod56 ha detto:

      è interessante questo aspetto, dafne, al quale non avevo pensato: la parola «amore» che, proprio per l’esser pronunciata, diviene evento essa stessa, emerge inarrestabile

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...