tortina paradiso [cronache del badante]

sono il cerimoniere della tortina paradiso, ogni mattina; con gesto ormai esperto (inatteso in un pasticcione come me), tiro il lembo rosso, si libera l’involucro, ed ecco, sul suo cartoncino, la tortina paradiso; la nonna osserva; con gesto enfatico, prendo la misura per un bel taglio netto per lungo, poi tre tagli a perpendicolo e la tortina paradiso è otto cubetti; la maestrìa è non produrre cubetti troppo imprecisi, che conservino qualcosa dell’iniziale geometrica esattezza; la nonna allunga la piccola mano ossuta, afferra un cubetto e lo mette in bocca, suggendo con disarmante voluttà il sapore dolce, la consistenza tenerissima, ben lontana dall’austerità dei dolci salutari; così, in questo rito pagano, in questa concessione alla gola, un momento di vita della nonna; tortina paradiso, speriamo che i golosi ci vadano lo stesso, in paradiso

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meno scrivo, meglio è
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7 risposte a tortina paradiso [cronache del badante]

  1. Sara ha detto:

    Ma chi è più goloso dei due?

  2. poetella ha detto:

    io ho fantasie di tutto… (mica solo fantasie…)
    Oggi mi sono pappata cinque, dicasi cinque castagnole al rum… WOW!

    http://i0.wp.com/blog.cookaround.com/trazuccheroevaniglia/wp-content/uploads/2015/02/castagnole-alle-mandorle-1.jpg?resize=350%2C200
    :-(

  3. La tortina paradiso ? Un mito della mia infanzia !

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