giacchetta azzurra

Giacchetta azzurra, forse vestigia d’un bel completo elegante finito alla Charitas. Sotto le luci spettrali del filobus le facce imbarazzate fan finta di niente, guardano in terra o fuori dai vetri. L’uomo con la giacchetta azzurra parla a voce alta, discute con qualcuno che vede solo lui, nello spazio vuoto accanto. I passeggeri, silenzio d’ordinanza, fingono di non udirlo, di non vederlo. Ha l’erre moscia e qualche ricercatezza nei vocaboli, chissà chi era, quando non era così. Fermata del centro. C’è un cambio d’autista e quello nuovo gli si avvicina minaccioso: «Chiamo la polizia, se non scendi e la smetti di spaventar la gente». Istintivamente mi sento più dalla parte della giacchetta azzurra, non fa male a nessuno e l’autista mi sembra troppo aggressivo, troppo solerte. Un attimo di silenzio e poi: «Non farmi scendere, vengo vicino a te e sto bravo, io sono bravo, me lo dice sempre Frate Giacomo, che sono bravo». Le persone sul filobus proseguono la corsa più rilassati, nel loro banale silenzio, alcuni sfiorando gli smartphone. Alla fermata della stazione giacchetta azzurra scende, tranquillo, dalle porte scorrevoli saluta l’autista: «Grazie, ti voglio bene» e sorride, poi scompare nella sera. Certo, ormai solo i pazzi, sorridono sul tram.

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meno scrivo, meglio è
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7 risposte a giacchetta azzurra

  1. kalosf ha detto:

    Un racconto violento Diego. Estremante violento. Raccontato con freddezza come quando dai un pugno nello stomaco. Violento perché giacchetta azzurra è libero. Violento perché giacchetta azzurra può permettersi di “voler bene”. Violento perché piomba nel vuoto di noi.

    • diegod56 ha detto:

      in effetti, caro kalosf, il clima sul filobus era teso e glaciale, per la distanza fra i normali e «giacchetta azzurra» e fra i passeggeri stessi; comunque non so esattamente il significato preciso di questo episodio, solo che essendo assolutamente autentico, mi piaceva raccontarlo

  2. Sara ha detto:

    Che professionalita’l’autista! Se fosse stato un balordo vero, avrebbe avuto lo stesso coraggio?

    • diegod56 ha detto:

      in realtà l’autista appena salito probabilmente temeva che la situazione fosse più agitata, magari imbeccato dal collega appena sceso, poi la faccenda si è acquietata; in effetti il tuo dubbio è comunque lecito, del resto è pur vero che in passato su certe linee serali hanno avuto dei problemi con alcuni scalmanati

  3. poetella ha detto:

    “solo che essendo assolutamente autentico, mi piaceva raccontarlo”

    …ed hai fatto bene!

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