un sorriso senza spreco

La nonna non è un tipo sentimentale. Vera rude donna ligure, di quelle abituate a governare con attenzione le palanche e la casa. Donne che ogni mattina guardavano il mare, mentre stendevono i panni, sapendo che lui è per mare. E ci vuole pazienza, verrà da Genova, come sempre, con qualcosa di buono da mettere in forno, frutto d’un baratto nel porto. Non c’era spazio per i sospiri d’amore, non c’è spazio fra le colline e il mare, bisogna esser tenaci, attaccati ad una vita aspra e piena. Nella credenza una foto in bianco e nero, di lei a 20 anni; felice sì, ma un sorriso sobrio, senza spreco. Ora quel volto giovane è corrugato, piagato dagli anni, i vividi occhi azzurri sembrano rimasti uguali a evidenziare la crudeltà del tempo. Ieri sera, dalla sua borsa, contava le palanche, le danno sicurezza. Non è elegante, non è romantico, ma per chi ha vissuto una lunga vita così, sul ciglio del mare, perdere la nozione dei soldi le darebbe davvero il senso d’esser finita. Concretezza, femminile concretezza ligure. La tenerezza per le figlie e le nipoti c’è, ma ben celata dall’abitudine al silenzio, ad aspettare, scrutando il mare.

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meno scrivo, meglio è
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5 risposte a un sorriso senza spreco

  1. poetella ha detto:

    che bella cosa hai scritto…

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