tutto era nel prima

Ammetto che mi piacciono le donne. Le gambe tornite, i fianchi morbidi, la dolcezza dei seni (sia grandi e generosi che piccoli e maliziosi). Mi piace il frusciare delle vesti, la pelle scoperta d’improvviso. Mi piace il caldo abbandono, la furia pulsante del femmineo piacere. Ma di tutto questo quel che più bramo è il quasi raggiunto, la certezza che puo’ accadere, quel giorno che diventa l’ora prima, quell’ora prima che diventa quel minuto prima, quel minuto prima che diventa l’attimo prima. Poi è un dolce simulacro estatico del morire. Dopo è sempre bello, ma t’accorgi che tutto era nel prima.

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meno scrivo, meglio è
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14 risposte a tutto era nel prima

    • diegod56 ha detto:

      Princy carissima, nel tuo libro «voglio arrivarci viva» c’è una bellissima pagina dedicata al connubio amoroso, dove con grande efficacia incardini la metafora del «volare»; anche ne «le rose dell’ecuador» vi sono efficaci brividi d’erotismo, e ne ho scritto anche nella mia recensione

  1. tramedipensieri ha detto:

    è nell’attesa .il tutto

  2. poetella ha detto:

    Diego!
    Come il tuo pensiero assomiglia al mio!
    E non dico altro… ché tanto… sai!

  3. dascola ha detto:

    Diego, Diego Malombra, ti sei smascherato; anche tu coem Woody Allen vuoi tornare all’utero, di tutte. Hai l’invidia della maggioranza dei maschi, l’unica realisticamente vera; Freud era un po’ macho e dovette camuffarla con la storia del pene che è penìa, assenza per definizione. L’invidia della vagina. Sogna sogna che mamma ci ha fatti gnocchi. Cucù P.

  4. diegod56 ha detto:

    Il femminino è un mare che ci abbraccia, ci annega, ogni sensazione profondamente voluttuosa è un tuffo in quel passato, carissimo Pasquale; leggiti questo Maestro:

    Lascia che solchi l’onda del tuo mare
    perfetta forma nello spazio astrale
    sorriso della carne al cielo d’oro
    un’integra figura, un puro coro.
    Voglio mangiare le tue bianche cosce
    immergere il mio canto nel tuo cuore
    e la mia onda nel delta del tuo fiore.

    (A.G. Biuso, Integritas, da Barlume di fasto, pag. 20 edizione privata)

  5. dascola ha detto:

    Hmm mi spiace deludere ma non credo nel modo più totale alla mistica dell’eterno femminino e del sesso. Non dico che non sia (stato) qualche volta piacevole. Ma sono del tutto dell’opinione che ci si costruisca una sovrastruttura psichica che fa convinti di un oltre. È come con la morte, la religione ha la fissa del dopo, che si possa giocare un’altra o molte mani della stessa partita. A far che cosa poi, mah. Ma passata la festa gabbato lo santo. Se a qualcuno poi capita di andare avanti a cercare la jouissance magari con qualche tocco di Cialis, se si diverte meglio per lui. Ma si tratta di addiction. Piuttosto coattiva, ne siamo programmati. Divertente non dico di no. Il kamasutra è una essenziale meccanica dei corpi. Il tantrismo cerca di andarsene da lì. Come scrive Oscar Wilde:
    HEROD
    The moon has a strange look to-night…She is like a mad woman, a mad woman who is seeking everywhere for lovers…
    HERODIAS
    No. The moon is like the moon, that is all. Let us go within. . . . You have nothing to do here.

    Oscar WIlde, 1854-1900. “Salome : a tragedy in one act”. The arcadian calendar 1910. pag.47.

    • diegod56 ha detto:

      non è mistica, secondo me, caro Pasquale, è femmina il corpo che ci ha tenuto in grembo, è femmina la vita, nel suo tripudio assolutamente corporeo; poi magari in effetti nel racconto ci si mette un po’ d’arabescate parole, ma senza un po’ di bugie, la vita sarebbe una noia totale

  6. dascola ha detto:

    Che la vita sia femmina e corporea non ci sono , o quasi, dubbi di sorta. Vincono anche quando perdono. Quanto alle arabescate, bon ce ne metti un casino e lo sai. Va bene così dunque. Temevo che tu fossi rimpiconito all’improviso. Un carissimo saluto. P.

    • diegod56 ha detto:

      sono rimpiconito dalla nascita in effetti, physis direbbero i greci; vecchio mio, grazie dei tuoi commenti, mai banali e sempre di generosa sostanza

      • dascola ha detto:

        Guarda ho scoperto adesso che posso replicare senza andare nel tuo sito e mi sento più intelligente. Un brivido. Grazie Diego.

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