a me, che sono ignorante, pare semplice

Non mi interessa la polemica politica del momento, non è perché l’ha detto l’esuberante fiorentino, fosse stato un altro era lo stesso per me. Continua a stupire la mia inattuale e inadeguata mente questa faccenda del PIL che deve crescere. Se cresce siamo economicamente in salute, se cala siamo ammalati, la nazione è in crisi. Ma in che assurda logica s’è incartato l’umano organizzarsi? Per poter avere il necessario (ad esempio i servizi sociali) è indispensabile la robusta domanda del superfluo. Senza lo spreco non possiamo permetterci il necessario. Siccome le tecniche e le macchine alleviano la fatica di molte braccia, invece che suddividerci in pace il maggior riposo, dobbiamo tribolare ad inventarci robe e servizi inutili per scongiurare la conseguente disoccupazione, e con essa l’orribile e temuto calo del PIL. A me, che sono ignorante, pare semplice: se i benefici della tecnologia fossero distribuiti con giustizia, non ci sarebbe il problema. Il primo grande male è aver separato l’idea di giustizia dall’economia, come se questa fosse un dio al quale di nulla bisogna chiedere conto e al quale ognuno deve sempre e comunque obbedire. Certo, sono banalità, quelle che penso. Ma la verità, in fondo, è spesso banale, poco al passo coi tempi.

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meno scrivo, meglio è
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9 risposte a a me, che sono ignorante, pare semplice

  1. kalosf ha detto:

    …si…anzi in genere la verità per essere tale è quasi evidente, per questo ci appare banale…

    • diegod56 ha detto:

      esatto ottimo kalosf, spesso i fatti sono evidenti, ma negati, spesso in malafede; le soluzioni possono essere complesse, questo sì, ma gli accadimenti sono sotto gli occhi, almeno gli occhi onesti

  2. poetella ha detto:

    Come hai ragione caro Diego…

  3. Pasquale ha detto:

    Senti Dieguccio, banale è diverso da semplice. Quindi non fare la lagna caro e prenditi la responsabilità di affermare ciò che invece di essere chiaro è oscuro ai più. Perché questa sporca ragione economica, altrettale a quella della politica e dell’informazione, ha avvelenato peggio della segale cornuta i fegati e tanto che dove tu vedi ancora bene, per altri è scotòma prima del distacco della retina. Patologie che la mascalzonaggine patente dei dominatori aggrava fino a produrre cecità. Ascolta per caso, per poco per non avvelenarti, le ragioni dei cornuti che si sono fatti attrarre dal miraggio dell banche delinquenti. Uè uè uè. Ma si sono ben fidati di Gambadilegno. Mi dirai. Quindi afferma senza se e senza ma. Abbracci e saluti festivi. Un po’ di quiete per te se non l’hai. P.

    • diegod56 ha detto:

      mitico Pasquale, hai ben raffigurato questa cecità; sai che io ho la penna leggera, forse anche un tantino prudente, ma tu sai leggere a fondo

      abbracci e saluti festivi (per fortuna lavoro, le feste mi danno angoscia)

  4. dascola ha detto:

    Mi sono permesso di strapazzarti con affetto per un altro post. Te la si voluta finto vecchietto. Abbracci P.

  5. dascola ha detto:

    Immeritato non direi.

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