il primo passo falso

Già partire dicendo «noi» e «loro» è il primo passo falso. In un mondo globale, voluto globale da una concezione folle e dogmatica dello sviluppo economico, non puoi illuderti che esista un «noi» e un «loro», un «qui da noi» e un «là da loro».

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10 risposte a il primo passo falso

  1. kalosf ha detto:

    Ma anche semplicemente in un mondo di uomini non c’è il noi ed il voi…siamo solo uomini…

  2. diegod56 ha detto:

    sono questioni complesse, ma credo, almeno sull’idea che mi sono fatto leggendo gli scritti di Franco Cardini, che occorra evitare proprio lo scopo dei terroristi: la guerra di religione

  3. Pasquale ha detto:

    Guarda Diego, è impeccabile la tua nota, quanto è impeccabile, mi pare, la conseguenza che tra i delinquenti di qua e i delinquenti di là venga l’istante, si immagini non duri di più, in cui si pone la necessità di scegliere con quale mascalzone stare. O quale benestare scegliere. Volenti o nolenti la maggioranza di noi, tranne pochi ricchissimi, i barboni, gli idealisti senza idee proprie o, al contrario qualche santo, Céline per esempio, la preferenza poco o tanto la diamo, cotidie: si va al supermercato del benessere, con misura certo, si boicottano le merci dei paesi antipatici, non si compra il prodotto della pubblicità, ci si accerta che il sapone non sia dei peggiori inquinanti, ma al supermercato è difficile dire di no, specie noi poveri: fa prezzi abbordabili che il negoziuccio non riesce a offrire. Tranne il mio egiziano qui davanti ( devo ricordarmi di andare a comprargli i datteri sennò pensa che ce l’ho con lui). Infine accettiamo la costrizione di avere una banca d’appoggio per lo stipendio o per le transazioni del quotidiano o le transizioni dal quotidiano a un fac-simile di eternità. A tutto questo ci sarebbe in tempi di pace relativa, non poco rimedio, ovvero ci sarebbe da lavorare per curare un’umanità malata. Céline, eccolo di nuovo, scelse la povertà del medico meno che condotto e l’indifferenza, e la dimostrò, tra nazi e non nazi: la sua vita comincia a somigliare appieno a quello che fu: una profezia. Certo ci vuol fegato, non tutti ce l’hanno. Ma attenzione, Hollande a due ore dai fatti afferma con calma, Saremo spietati. 36 ore dopo cominciano i bombardamenti, major airstrikes comunica il NYTimes dopo, continua il comunicato, un sostanziale risparmio di iniziative belliche. Con ciò non v’è dubbio, per quanto tu affermi con giustezza, che Hollande si pone, senza concessioni, sullo stesso piano, moltiplicato per cento, degli otto assassini di Parigi. Il punto purtroppo ti posso dire qual’è con un certo grado di contezza: che un tempo le guerre non si facevano per limitare la potenza di qualcuno, ma, se possibile per eliminarla. Non si fanno prigionieri. Si ricordi la fine di Troia e il sequel che ci raccontò Virgilio. Se gli Ateniesi non avessero provveduto la battaglia di Salamina avrebbe avuto effetti perniciosi per l?occidente in gestazione. Uccciderli tutti, è il tema di Kurtz in Cuore di tenebra/Apocalypse now, di Coppola. L’invito che fanno quei delinquenti di là è questo. Non a una guerra di religione, scempiaggini. A una mattanza e vinca il peggiore, cioè il migliore. Vedere quanto funzionale non al loro di potere, che di questo discorriamo, ma al nostro: come bene ha capito Putin e questo irrita le finte anime belle. Le anime belle sono solo finte o ebefreniche. Si tratta di sceglierle fino a che punto spingere la determinazione a difendere quelli di qua, di delinquenti. Ricorderai che la scelta degli anarchici nel ’15 fu di non scegliere, con giusta ragione; anch’essi pensavano che lo scannamento sarebbe durato qualche settimana, qualche mese vai, e che poi… poi, dopo due anni, dopo Caporetto si arruolarono. La scelta non è tra pacifisti e bellicisti, ma tra diversi gradi di pacificità, accettato con serenità greca il fatto che all’occorrenza chiunque sa usare un coltello. Il punto, ti troverai d’accordo immagino, è non trovarsi nella condizione di usarlo. Céline, il più pacifico di tutti attraversa la Germania, con un gatto e la moglie e senza far male ad anima viva; viene condannato per questo a un perpetuo ostracismo. Avrebbe dovuto far cessare ipso iure il conflitto invece. Il resto non è silenzio ma luogo comune pieno di ineffabile coglioneria cristiana… buoni quelli. Buono il Pope che non si spiega oggi ciò che avvenì di norma fino al 1870 dalle sue parti, con gradi calanti di efferatezza certo, da Alessandro III ai Borgia a Pio IX. Ti avrà colpito sentire cantare da bionde efebiche, a te evocherebbero immagini da Giardino dei CInzi Fontini ( i padrini, diversamente squali allora, di quanti oggi, armati persino di denti avvelenati, entrano nelle scuole in Cisgiordania a interrogare bambini di 8 anni), sentire cantare dico la canzonetta che mi cantava ma mère talvolta ( talvolta il mio tricolore volge al bianco rosso e blù e me la rido)

    Allons enfants de la Patrie,
    Le jour de gloire est arrivé!
    Contre nous de la tyrannie,
    L’étendard sanglant est levé!
    L’étendard sanglant est levé!
    Entendez-vous dans les campagnes
    Mugir ces féroces soldats?
    Ils viennent jusque dans nos bras
    Egorger nos fils et nos compagnes!

    Refrain

    Aux armes, citoyens!
    Formez vos bataillons!
    Marchons! Marchons!
    Qu’un sang impur
    Abreuve nos sillons!

    Que veut cette horde d’esclaves,
    De traîtres, de rois conjurés?
    Pour qui ces ignobles entraves,
    Ces fers dès longtemps préparés?
    Ces fers dès longtemps préparés?
    Français, pour nous, ah! Quel outrage!
    Quels transports il doit exciter!
    C’est nous qu’on ose méditer
    De rendre à l’antique esclavage!
    (au Refrain)

    Quoi! Ces cohortes étrangères
    Feraient la loi dans nos foyers!
    Quoi! Ces phalanges mercenaires
    Terrasseraient nos fiers guerriers!
    Terrasseraient nos fiers guerriers!
    Grand Dieu! Par des mains enchaînées
    Nos fronts sous le joug se ploieraient!
    De vils despotes deviendraient
    Les maîtres de nos destinées!
    (au Refrain)

    Tremblez, tyrans et vous perfides,
    L’opprobre de tous les partis,
    Tremblez! Vos projets parricides
    Vont enfin recevoir leurs prix!
    Vont enfin recevoir leurs prix!
    Tout est soldat pour vous combattre,
    S’ils tombent, nos jeunes héros,
    La terre en produit de nouveaux,
    Contre vous tout prêts à se battre!
    (au Refrain)

    Français, en guerriers magnanimes,
    Portez ou retenez vos coups!
    Epargnez ces tristes victimes,
    A regret s’armant contre nous.
    A regret s’armant contre nous.
    Mais ces despotes sanguinaires,
    Mais ces complices de Bouillé,
    Tous ces tigres qui, sans pitié,
    Déchirent le sein de leur mère!
    (au Refrain)

    Amour sacré de la Patrie,
    Conduis, soutiens nos bras vengeurs!
    Liberté, Liberté chérie,
    Combats avec tes défenseurs!
    Combats avec tes défenseurs!
    Sous nos drapeaux, que la victoire
    Accoure à tes mâles accents!
    Que tes ennemis expirants
    Voient ton triomphe et notre gloire!
    (au Refrain)

    Nous entrerons dans la carrière
    Quand nos aînés n’y seront plus;
    Nous y trouverons leur poussière
    Et la trace de leurs vertus.
    Et la trace de leurs vertus.
    Bien moins jaloux de leur survivre
    Que de partager leur cercueil,
    Nous aurons le sublime orgueil
    De les venger ou de les suivre!
    (au Refrain)

    TI abbraccio P.

  4. diegod56 ha detto:

    grazie del post ricchissimo di riferimenti e vergato con stile inegualiabile, con veemente eleganza, ma a mio avviso

    è una trappola, caro Pasquale, ed è scattata in pieno

  5. Pasquale ha detto:

    Che trappola? E da chi? Escludi il disegno artato della lotta di religione. Non sta in piedi nemmeno con le stampelle della fede. Non escludere invece il disegno, basta guardare Spectre per capire che il cinema fotografa oramai la realtà, di un vecchio nuovo ordine mondiale basato sul terrore indotto. La prassi è antica, la teorizzazione sappiamo da chi parte. Capiamo bene che l’ISiS è per lo meno una piovra sfuggita, se non messa in mare apposta, dall’acquario dei Potenti. E che come tutti i mostri sfuggiti di mano ai loro stregoni o poco governabili, si tratta adesso di neutralizzare facendo in fretta appello a un ‘unità mondiale per un nuovo ordine di cui farebbero parte, volendo, anche quei paesi cui il terrorismo dà solo un gran fastidio. La condanna e le condoglianze lampo alla Francia dall’Iran, l’appello degli Imam di Francia e persino le simpatiche figurine con jihab in piazza a cantare la marsigliese, potrebbero essere la dimostrazione che prima ci si mette d’accordo per spuntare i tentacoli alla piovra prima si torna a fare tranquilli i propri più o meno lerci affari. Su tutto, Antalya pare un segnale, il confronto tra i due zarevic, Obama e Putin, deciso costui in tutta evidenza 1. a far pagare cara la mossa di strangolamento americana nell’affaire ucraino. 2. riaffermare che la Russia è il grande potentato cui riservare quel rispetto che i padrini esigono, non la CIna. A quel punto vedere con chi sta l’Europa appunto e se decide di comportarsi da tale. Anche se… Non vedo altre trappole. Se non quella appunto del con chi stare. È brutale pragmatismo. Individualmente, siamo fuori gioco, se non come bersagli. Ma alla Spezia e Lecco non credo. So che non ti convince. Abbracci P.

    • diegod56 ha detto:

      Pasquale carissimo, grazie per la tua argomentazione, alla quale riserverò l’attenzione che merita con la dovuta calma che in questo momento m’è preclusa dagli impegni

  6. diegod56 ha detto:

    Mi pare, caro Pasquale, che la tua analisi sia giusta: una piovra sfuggita dall’acquario dei potenti. Ed altrettanto giusta la considerazione di come ogni potere/potenza giochi la partita guardando al proprio interesse. Penso però che non è in contraddizione con la mia idea della «trappola», cioè l’idea che questi dell’Isis vogliano la grande guerra, vogliano essere i paladini mondiali dell’islam, il tutto in funzione antisciita, perchè la vera ragione è la guerra fra sunniti e sciiiti. Comunque, davvero grazie del tuo commento caro Pasquale

  7. Pasquale ha detto:

    Eccola là… perchè la vera ragione è la guerra fra sunniti e sciiti… ho ascoltato capaci osservatori e analisti del mondo arabo arrivare a questa nota di non poco rilievo. Il punto rimane che in mezzo ci siamo noi. Ammetterai che è fastidioso. Non tanto per noi noi che, sai, nel mezzo del cammin va meglio una raffica di kala che un cancro alla vescica, ma non posso non pensare che in mezzo al carnaio potevano esserci i nostri figli, nostri anche quelli che non lo sono. Per questo penso come mia nonna triestina che, non fece mai male ad anima vivente ma intercalcava spesso:”copài”
    Sta per accopparli.

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