6.36, pensieri del primo mattino

Per vivere bisogna organizzarsi, ma anche rimanere un po’ bambini, conservare un po’ d’ingenuo entusiasmo. L’equilibrio non è smettere d’essere bambini, ma saper organizzare la vita in modo serio senza spegnere del tutto la nostra ingenuità.
Lo stupore con gli anni diventa difficile, lo si cerca frugando nelle pieghe dei giorni, non trabocca generoso come in quel tempo perduto. La relazione, il dialogo, lo stare insieme agli altri è probabilmente il sollievo meno inefficace. Un uomo solo con se stesso è incatenato al suo nemico. Non a caso ai vecchietti piace l’osteria e, di nascosto dal dottore, tracannare un po’ di vino.

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meno scrivo, meglio è
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2 risposte a 6.36, pensieri del primo mattino

  1. poetella ha detto:

    ma ci sono ancora le osterie?

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