Riprendiamoci la vita (anni ’70, o della mia giovinezza)

Canzone assai famosa di Claudio Lolli, dal titolo «Ho visto anche degli zingari felici». Un brano radicalmente politico ma privo di quella banalità retorica che talvolta innerva quel tipo di canzone. Il testo è suddiviso in due parti. La prima è un riferimento ai colonizzatori, alle forze produttive e politiche che soggiogano la natura e le vite umane (prende in prestito, capovolgendo il significato, alcuni versi da «Cantata del fantoccio lusitano» di Peter Weiss). La seconda è un riferimento alla ribellione spontanea, umana, a quel «riprendiamoci la vita» che fu slogan fondamentale di quegli anni. Un testo evocativo, le parole non vanno prese alla lettera, è poesia. Era una sinistra diversa, poco militarizzata, attenta alla libertà interiore come vero innesco della libertà collettiva.

In fondo al post, per noi che amiamo la convivialità e l’amicizia, a scapito della precisione e della correttezza musicale, c’è la mia artigianalissima versione (si consiglia l’uso delle cuffie per non infierire sugli incolpevoli).

Siamo noi a far ricca la terra noi che sopportiamo la malattia del sonno e la malaria , noi mandiamo al raccolto cotone, riso e grano, e noi piantiamo il mais su tutto l’altopiano.
Noi penetriamo foreste, coltiviamo savane, le nostre braccia arrivano ogni giorno più lontane.
Da noi vengono i tesori alla terra carpiti, con che poi tutti gli altri restano favoriti.
E siamo noi a far bella la luna con la nostra vita coperta di stracci e di sassi di vetro
Quella vita che gli altri ci respingono indietro come un insulto, come un ragno nella stanza.
Riprendiamola in mano, riprendiamola intera, riprendiamoci la vita, la terra, la luna e l’abbondanza.
E’ vero che non ci capiamo che non parliamo mai in due la stessa lingua, e abbiamo paura del buio e anche della luce, è vero che abbiamo tanto da fare e che non facciamo mai niente.
E’ vero che spesso la strada sembra un inferno o una voce in cui non riusciamo a stare insieme, dove non riconosciamo mai i nostri fratelli.
E’ vero che beviamo il sangue dei nostri padri, che odiamo tutte le nostre donne e tutti i nostri amici.
Ma ho visto anche degli zingari felici corrersi dietro, far l’amore e rotolarsi per terra
Ho visto anche degli zingari felici in Piazza Maggiore ubriacarsi di luna, di vendetta e di guerra.
Ho visto anche degli zingari felici corrersi dietro, far l’amore e rotolarsi per terra.
Ho visto anche degli zingari felici in Piazza Maggiore ubriacarsi di luna, di vendetta e di guerra

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4 risposte a Riprendiamoci la vita (anni ’70, o della mia giovinezza)

  1. principessasulpisello ha detto:

    Bravo ! Non me la ricordavo.

  2. diegod56 ha detto:

    canzone molto famosa all’epoca

    io, cara Marina, sono un modesto strimpellatore da spiaggia, ma basta per divertirsi un po’

  3. redpoz ha detto:

    Pensa che era uno dei cd dei miei genitori a casa, mai ascoltato prima… poi, un paio d’anni fa è diventato praticamente (più per reale assenza d’alternative che altro) la colonna sonora di un road trip in Toscana con un amico francese!

    • diegod56 ha detto:

      io avevo il vinile originale, aveva anche un prezzo «politico» imposto; come avrai sentito c’erano fior di musicisti, era un salto rispetto alle produzioni precedenti, legate al classico «chitarra e voce»

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