muri, reticolati, quiz

Mia nipote, alla lotteria dei quiz, non è ammessa alla facoltà di medicina veterinaria. Ama gli animali, è il suo sogno curarli. Mia nipote ha conseguito la maturità scientifica in un liceo statale considerato severo, con il punteggio di 100 centesimi. Possibile che un diploma così ben preso non consenta di accedere alla facoltà scientifica più amata? La ragazza non chiede nessun privilegio, vuole solo studiare e sostenere gli esami, non vuole nessuna strada spianata. Questa barriera dei test d’ingresso è, seppur in contesto molto meno straziante, simile ai reticolati e ai muri con cui si frenano i profughi. I test a numero chiuso sono un altro dei tanti esempi di regole create dalle generazioni più anziane a difesa dei propri privilegi. I diritti di chi è giovane sono calpestati dalla conservazione dei privilegi di chi è più vecchio. Così come i giovani pagano i contributi per le pensioni che non avranno mai, ma, per beffa, ogni mese, vanno a chi è andato in pensione a 40 o 50 anni. Le regole scritte dai vecchi a loro favore sono come reticolati, muri, manganelli di polizia, contro le giovani vite. Davvero mi fa schifo l’egoismo generazionale, e mi fanno schifo partiti, sindacati, lobby d’ogni genere che su questo fanno la loro fortuna.

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11 risposte a muri, reticolati, quiz

  1. tramedipensieri ha detto:

    Lotteria dei quiz.
    pietosa lotteria….per immeriti.

  2. Grazia Bruschi ha detto:

    una cosa buona aveva fatto la nostra generazione: lottare per il diritto allo studio. si è perso anche quello

  3. Sara ha detto:

    Alla base della nostra civiltà c’è il mito di Edipo. Qua mi pare che avvenga il contrario, ma non da ora, già da un bel po’.

  4. diegod56 ha detto:

    care amiche grazie dei commenti, anche interessanti; io in genere su quest post «politici» non commento i commenti, comunque grazie

  5. Sara ha detto:

    Sai Diego, all’epoca dell strage di Tienanmen avevo 18 anni, ero alla vigilia dell’esame di maturità e con le mie compagne di liceo commentavamo inorridite, che un Paese che reprime i giovani, non ha futuro. Là adoperarono i carri armati, ma effettivamente la forza bruta non è l’unico modo per un strage generazionale.

  6. dascola ha detto:

    Diego caro, mi pare che si prendano fischi per borracce. La questione si riconduce alla pecioneria e alla disonestà che distingue ‘sto paese. Gli esami di ammissione, poi tramutati in test di ingresso, credo per quella voglia da americani a Roma che distingue il nostro paesello, furono una lodevole iniziativa per indirizzare agli studi, gli studi che dovrebbero essere alti e sono il prosieguo di un liceo ma meno severo, secondo un criterio razionale e non affettivo; alle corte: tu vuò fare fisica, e allora mostrami se te la cavi con la meccanica matriciale di Heisenberg. La questione però, come accennavo si riduce al fatto che, so di che parlo, tua nipote è stata bocciata forse perchè ha fallito su domande, che conosco oh se le conosco, sul significato di Fiat, non in latino, ma come acronimo di Fabbrica Italiana Automobili Torino. Mio nipote fu trombato al primo turno per medicina, perché nel test c’erano domande difficilissime, non scientifiche, ma di storia, nel migliore dei casi, e giornalismo spiccio e in qualche caso di gossip nel peggiore. ( lo so per certo; l’ho aiutato su questioni di storia elementari che ignorava, come gran parte dei liceali che oggi ignorano le date, per le cause eh via, della prima guerra mondiale). Al secondo turno ce l’ha fatta perchè si era piazzato bene al primo e le domande, l’anno che venne, erano cambiate. Fortuna. Ora è chiaro che la griglia è intesa a far cascare, ma su delle stupidaggini, non sul serio. Pensa che al contrario nel mio posto di lavoro devo lottare con commissioni di italiano che passano tutti, con domande che spaziano dal come ti chiami al dove sei nato, ripetute due/tre volte ad alta voce e lentamente pur di avere stranieri, cinesi, coreani paganti. Sicchè io faccio lezione alla grande muraglia, nessuno mi capisce o se sì è perchè la rabbia mi rende molto espressivo. Ebbene invito a piantarla di lugere sul diritto allo studio e prendiamo provvedimenti per il dovere. Ma al potere caro mio interessa avere coglioni al potere. Il Pd è uno scandalo agli occhi del cielo ma conserva il 35% dei consensi. Ma la colpa non è sua. Via.Abbracci.

  7. diegod56 ha detto:

    grazie del commento caro Pasquale

    sono comunque fermo nell’idea che un ragazzo che esce dal liceo scientifico statale con 100/100 e la media del 9 per 5 anni, abbia il sacrosanto diritto di iscriversi alla facoltà che crede senza lotterie indecenti fra lui e le sue aspirazioni

  8. Prof. Woland ha detto:

    Caro Diego,
    dobbiamo persuaderci che la libertà in questo paese (e forse nel mondo) è davvero un concetto relativo. Anch’io sono assolutamente d’accordo sul fatto che gli studi devono essere di libero accesso. Certo in un paese in cui tutte le categorie sono super protette (tassisti, farmacie, ordine dei medici, ordine degli avvocati, ordine dei giornalisti etc etc) sarà un obiettivo difficile da raggiungere.
    Consiglio a suo nipote di andarsene all’estero.

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