non riescono a concepire

Evidente maggioranza di signore in sala. Nella conferenza di ieri al Festival della Mente, Recalcati sul finale s’è soffermato su un problema femminile tipico del nostro tempo. Nella pratica psicoanalitica aumentano in modo evidente i casi di gravidanze impossibili. Donne dal corpo sano, vigoroso, in grado di procreare, non riescono a concepire. Il figlio è una minaccia alla propria femminilità, all’integrità estetica del corpo, alle aspettative di lavoro, di affermazione culturale e professionale. Pur desiderando tanto, a livello conscio, diventare mamma, la donna è come bloccata. La donna e la madre stanno in conflitto. È speculare all’altro conflitto, tipico della società tradizionale e patriarcale, dove la madre, nei casi patologici, annulla del tutto la donna, che si riversa sul figlio soffocandolo, fagocitandolo col proprio amore. L’equilibrio fra le istanze è la salute della mente (cioè del corpomente, essendo la mente una funzione assolutamente incorporata).

Alla fine un po’ di ressa per chi si fa firmare il libro. Innocente feticismo. Evidente maggioranza di signore in sala.

 

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meno scrivo, meglio è
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8 risposte a non riescono a concepire

  1. Sara ha detto:

    Non credo sia un problema che riguardi solo le donne.
    Io invece faccio fatica a “concepire”appunto quella mentalita’obsoleta che obbliga la donna a dare un figlio alla societa’, quasi come un pegno da pagare al fatto che esisti.

  2. Pasquale ha detto:

    Recalcati, bravo che sei andato Diego. Se non amassi di più il mio lago ci sarei venuto anch’io.

    @ Sara
    Prima di tenersi stretti a sciocchezze vetero femministe et egoriferite, io io io, occorrerebbe considerare il fatto che Recalcati parla dal centro di un osservatorio privilegiato dei bipedi che è quello della sua pratica clinica. Tutte le bestie sono progarmmate per riprodursi. E, certo la questione riguarda anche il maschiolino. Capita che da inamorati si venga trascinati dal desiderio incorporato di divulgarci in un figliolino. Tranne coloro, adolescenti o aborti atermine, che da questa eventualità sono terrorizzati, e si rifugiano nell’acquisto di un nuovo telefonino e nella concezione di un nuovo trekking del Sud Africa. Si potrebbe anche dire, tanto per fare sociologia da giornalista e antropologia da club delle donne, che la maternità l’hanno inventata i maschi per soddisfare il loro ideale di immortalità.

  3. diegod56 ha detto:

    si Pasquale, Recalcati mi piace molto, specie nei riferimenti mitici, biblici, letterari

    cara Sara, in effetti è diversa la «non maternità» consapevole di una scelta personale assolutamente lecita, da una «non maternità» di carattere patologico, per cui la donna vorrebbe avere il figlio ma non ci riesce per un blocco inconscio, almeno questo è il caso esaminato dal Recalcati

    • Sara ha detto:

      Magari una ha il blocco, proprio perche’non vuole, ma e’ “convinta”di volere.
      Voi tre gentiluomini siete tante cose, ma certo non siete donne

  4. tramedipensieri ha detto:

    Luoghi comuni dai quali non ci e Vi libererete mai. :(
    Che tristezza, comunque….

  5. diegod56 ha detto:

    io ho letto il libro sulla maternità e l’ho trovato molto interessante e anche assai deciso nel deprecare l’appiattimento della donna alla figura materna, tipico delle società patriarcali, anche se le situazioni odierne rispecchiano altri problemi legati alle dimensioni attuali del lavoro e della condizione femminile, e come padre di femmine ho constatato problematiche diverse rispetto a quelle delle ragazze di quarant’anni fa

    credo che ogni stereotipo vada superato, sia quelli vecchi che quelli relativamente recenti

  6. diegod56 ha detto:

    Aggiungo anche che le debolezze, le carenze, le incertezze della parte maschile, insomma i maschi del nostro tempo, sono sicuramente importanti nel valutare il quadro complessivo, ma l’altro libro «il complesso di Telemaco» lo devo ancora leggere, per cui rimando a quel momento lì

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