ancora una sera d’estate

Dove c’è la musica, alla sera, si cerca di suggere dalla vita la sua bellezza. Nonostante i mille tormenti dell’esser mortali, e della morte lenta e banale chiamata vecchiaia, si coglie quel fugace istante in cui la musica, le luci, la brezza fresca di collina, ti fanno pensare che ne valga la pena. Le stoffe e i monili adornano corpi già un po’ sbertucciati ma non rassegnati alla rinuncia. Le luci non sono ancora spente, nonostante tutto, è ancora una sera d’estate.

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meno scrivo, meglio è
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2 risposte a ancora una sera d’estate

  1. poetella ha detto:

    sì, vabbeh…ma i corpi già un po’ sbertucciati …
    e nooooooooooooooo…

  2. diegod56 ha detto:

    l’età media era molto alta, cara poetella, sicchè un accenno ci voleva

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