titoli di coda

Nubi che si rincorrono, dal mare verso l’Appennino. Mattino fresco, per essere un mattino d’estate. Sei salita sul bus arancione che porta in centro chi lavora, chi non è ancora a dormire, chi, per tutti, tira la carretta. Dal finestrino un ciao, come quando eri ragazza, la riforma delle pensioni ci ha tolto il lusso d’invecchiare. La larga strada che porta in centro è ancora vuota, e sembra davvero vasto questo cielo, così poco estivo. Vivere è un bel film, ma godersi in pace i titoli di coda, sarebbe ancor più bello.

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meno scrivo, meglio è
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5 risposte a titoli di coda

  1. poetella ha detto:

    eh, caro Diego… a chi lo dici!
    Nel mio cinema è andata via la corrente sul più bello. Si è strappata la pellicola. Si è inceppato il proiettore…
    E bona notte!
    :-(

  2. poetella ha detto:

    P.s.
    bel post…

  3. diegod56 ha detto:

    bella metafora quella della pellicola strappata, potresti scriverci una poesia

  4. dafnevisconti ha detto:

    molto poetica l’immagine dei titoli di coda in santa pace…

    • diegod56 ha detto:

      grazie dafne, non troppo allegra, ma in effetti è una metafora efficace (sicuramente già usata da altri altrove)

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