Ape 50

La luce sale dal mare, primi schizzi arancio, fra le gru del porto. Con la sua tuta rossa, la grande scopa in mano, è il padrone del quartiere, alle sei del mattino. È un po’ arrabbiato, aggancia le parole al ritmo dei colpi di scopa. Gli hanno tolto l’Ape 50 e gli hanno rifilato un carretto scassato. Il quartiere è grande, l’Ape 50 è finito ad un raccomandato, secondo lui. «L’importante è che arrivi la paga, dai vecchio mio». Il fruscìo cadenzato della grande scopa sottolinea il silenzio. Gli sto simpatico, ma la banalità che mi è scappata non gli garba. Per lui l’Ape 50 era più prestigiosa di un’auto blu. Gli umani sono fatti così: vogliono, e giustamente, esser tutti considerati, anche al di là della paga.

Informazioni su diegod56

meno scrivo, meglio è
Questa voce è stata pubblicata in momenti. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...