fuga dal nulla

La matrice, la genesi, l’energia dei sentimenti giusti, dei nobili proponimenti, è la stessa delle tentazioni basse, a tratti volgari, delle quali ci si vergogna d’averle pensate. È la smania ineluttabile di provare qualcosa, di sentirsi presi dall’impeto, dalla sensazione di pienezza, per non avvertire l’orrore del nulla, pronto ad affiorare, basta grattare poco poco. Per questo ci si dà da fare, nella nobile virtù come nelle inconfessate libidini. Darsi da fare: esser quel che si fà, è l’unica provvisoria salvezza.

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meno scrivo, meglio è
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5 risposte a fuga dal nulla

  1. poetella ha detto:

    già…
    come dice Toni Musante in “Metti una sera a cena” (ma perché non lo ridanno mi in tv?)… “L’unica salvezza è nel fare”

    Ciao Diego.

  2. Spesso, si “fa” tanto per non pensare.

    • diegod56 ha detto:

      eh si cara Marina, in fondo è una verità abbastanza comune, ed è tutto sommato meglio che rimaner fermi inutilmente

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