quasi una fretta

Fra i fiori della terrazza, nella luce vivida del mattino, canta con voce intensa. Un bel merlo, piumaggio nerissimo e becco giallo splendente. Chiama per richiamare fresche e giovini fidanzate, o forse per far capire che è la sua zona, per mettere in guardia gli altri maschi. È così bello il canto che propendo per il richiamo amoroso. La vita è l’amore giovane, che ogni astuzia di colore, profumo, suono inventa per dispiegarsi. Brevi sono gli anni giovani, in questo tripudio avverto quasi una fretta. Non c’è tempo da perdere, la vita non ha tempo da perdere. Quando il sole renderà più caldo il terrazzo, nel mezzo del giorno, il merlo non canta, chissà se è appartato con una bella fidanzata oppure sta pensando: «domani ci riprovo».

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meno scrivo, meglio è
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