elogio della non scrittura

Comunicare cosa? Per comunicare devi traboccare qualcosa di intenso, qualcosa che sia accadimento degno di nota. Tragedia o farsa, dev’esserci un ingrediente spiccato, qualcosa che ha attraversato le membra, il respiro. Una ferita o una carezza che porti eccesso, dolore od estasi. Ma comunicare un vivere normale, che senso ha? Dopo il vento forte e teso del mattino sentivo un respiro pulito, in me. Ora il fiotto di luce sui tetti, appaga la voglia di luce. Ma io, chi sono io se non questo niente? Scrivere, che presunzione da ragazzino! Ci vuole tanta vita, tanta gioia, tanto dolore, per scrivere anche solo una riga che ne valga la pena.

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meno scrivo, meglio è
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5 risposte a elogio della non scrittura

  1. poetella ha detto:

    e, a volte, neanche basta…

  2. Non essere così critico verso te stesso. Leggerti è sempre un piacere.

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