quel che dà fastidio

Qualcuno accusa il ministro greco di fare della filosofia. Alla fine, quel che dà fastidio di più non è il debito, ma il pensiero che lo mette in discussione. Dobbiamo tornare a fare filosofia, ma non solo nella comodità del salotto buono, la vera filosofia è tale solo se per essa sei disposto a tutto.

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meno scrivo, meglio è
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5 risposte a quel che dà fastidio

  1. Pasquale ha detto:

    Impeccabile Diego caro. E più che il debito, è da tempo in discussione presso le belle menti, il sistema che accettato e provoca il debito; in ultima analisi ( ti piace il modo di dire old fashioned? ) non è da escludere che temano e intuiscano che in discussione è il sistema del denaro in sé, non solo del capitale. È evidente a tutti ciò che appariva evidente cento anni fa, ossia che il sistema, genericamente inteso, lo stato, ha dei caronti, FMI e BCE oggi, forse, non me ne intendo e non voglio intendermene perché se per vivere – democraticamente disen lur – devo trasformarmi in un fucking finanziere allora fuck them all, caronti intesi a traghettarsi da soli il loro sistema, non le nazioni, non la cucina di casa mia/tua/nostra/vostra/loro. C’è da aggiungere che a mente serena i caronti ammettono di avere sbagliato i conti per la Grecia. E così bellamente se ne laverebbero mani piedi e non ultimo il culo. A mente serena, spero che la Grecia se ne vada dalla fucking moneta unica e provochi un dissesto clamoroso, a meno che non sia pronto un golpe – come stiamo a colonnelli è da verificare. Mi pare chiaro che dietro tutto questo c’è l’America e che l’America, vuoi con l’Isis vuoi con l’Ucraina vuol strangolare l’Europa continentale, tenersi stretta la sua colonia personale, la Gran Bretagna e forse la Germania, gli altri diventino pure impero islamico pur che primeggi il loro caro Texas; hanno un presidente democratico che fa il lavoro schifoso che un tempo facevano i repubblicani e per di più negro. Una carta da visita per le varie Tri, bi e quadrilateral. Sento spifferi di guerra caro mio, altro che. Infatti tutti dicono che no, ma cosa dite mai, come nel ’39 eguale.
    Che dici scoppia, Io dico che scoppia scoppia, dice Totò a Eduardo nel prologo di Napoli milionaria. Vedere per credere.

    http://www.antoniodecurtis.com/video/napolimilionaria.html

  2. diegod56 ha detto:

    grazie caro Pasquale, fra i molti e come sempre spassosi riferimenti, hai accennato ad un tema importante: il ruolo degli stati, se prima sono stati i garanti di un sistema oggi paiono quasi un fastidioso impiccio, per una sorta di cosmopolitismo prono al dio danaro

  3. Pasquale ha detto:

    Scusa Diego, aggiungo una cosetta. Ieri si scopre che la maggior parte degli italici vive con meno di 2000 euro. DI persona vivo con 2000 secchi, e mi segno con i gomiti, e i pochi straordinari che possiamo fare nella scuola sono tagliati del 40 per cento. Ora si dice che duemila euro è la soglia di povertà. Bene ciò vuol dire che la maggioranza degli italici vive appena sotto, appena sopra la soglia di povertà. E un cretino dice che siamo in pol-pozisciòn per la ripresa. La rianimazione altro che. Bae.

    • diegod56 ha detto:

      certo che chi ha scritto quella cosa è un genio, sarebbe come se io, per sfoggiare quanto son preparato, dicessi che la maggior parte degli italiani hanno il pisello più corto di 50 cm, non è che serva grandi studi di antropometria per scriverlo

      scrivi quanto credi caro Pasquale, tanto è gratis

  4. Pasquale ha detto:

    Grazie Diego, non sono interventista lo sai, solo quando credo di poter confortare una tesi o confutarla. Abbracci. P.

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