la lettura è una virtù?

Sempre sono interessanti gli spunti di riflessione del Prof. W. In questo caso ci esorta, con una punta d’ironia, a riflettere sul rapporto che molti di noi (noi lettori abbastanza «forti» secondo le statistiche odierne) abbiamo con la lettura.
Sì, sono abbastanza convinto che spesso è un rifugio, un modo per alleviare l’angoscia inevitabile dell’essere al mondo. Ricordo una cara parente, anziana insegnante in pensione in uno sperduto paesino nel centro della Sardegna. Nonostante vivesse già in un posto isolato, amava isolarsi nella sua biblioteca ed era usa affermare «i libri sono gli unici veri amici». Fin qui nulla di male, tutti dobbiamo in qualche modo consolarci delle mazzate che ogni tanto, cieco e impassibile, ci riserva il destino, quindi se leggere fa star bene, è bene leggere.
Il problema è che in effetti molti lettori voraci (e ne conosco, fra compagni del vizio ci si annusa e ci si riconosce subito) non capiscono davvero i libri che leggono, sanno quel che c’è scritto e si sentono gratificati dal poter dire «l’ho letto, caro amico, nella prima edizione del…». Non sarebbe buona cosa leggere un numero eccessivo di libri, ma leggerne relativamente pochi leggendoli bene. In fondo se io potessi trascorrere due ore al giorno, sotto un grande albero, sorseggiando un bicchiere di bianco nostrale, ad ascoltare un uomo sapiente (uno per esempio come il prof. W., che mi perdonerà l’esagerata stima) poi di libri ne leggerei pochissimi o non ne leggerei affatto, giacchè quel che mi piace è il pensiero, la parola, e il libro ne è solo un comodo e durevole mediatore.
Ultima considerazione: oggi più che il vizio di leggere dilaga, mostruoso e irrefrenabile, il vizio di scrivere, per il quale occorre una forma severa di disboscamento, i libri sono assolutamente troppi.

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meno scrivo, meglio è
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12 risposte a la lettura è una virtù?

  1. tramedipensieri ha detto:

    Vuoi dire che tutto ciò che ci tiene lontani dalla realtà, dal confronto con gli altri, lo scambio di esperienze, immersione nella natura…non va bene….

    • diegod56 ha detto:

      i libri, trame carissima, i buoni libri (anche di autori poco noti) sono uno strumento prezioso per comprendere meglio la vita, il nostro «esserci», ma sono appunto un mezzo e non un fine

  2. Julo d. ha detto:

    Come spessissimo sono d’accordo con te, caro amico Diego.

    Sono un lettore di quelli che vengono definiti ‘forti’. Leggo perché mi piace farlo, perché mi stimola, mi apre pensieri e visioni nuove.
    Ma anche il libro migliore, il libro ‘perfetto’, non potrà mai eguagliare un paio d’ore con un amico di quelli veri, seduti sotto un tiglio a sorseggiare birra e chiacchierare senza nessun schema di quello che passa per il cuore.

    E infine hai ragione anche sul troppo scrivere. I libri d’oggi sono tutti fatti con la carta carbone: se un libro ha successo, ecco 10-100-1000 libri tutti più o meno uguali.
    E il guaio è che nel 90% dei casi sono tutti scritti male. Mi piace molto rileggere (e anche più volte) i libri. Ma di quelli degli ultimi anni ben pochi hanno resistito alla seconda lettura (e di molti non l’ho neanche iniziata).

    Tantissimi auguri di Buon Anno, Diego

    Pace e benedizione
    Julo d.

    • diegod56 ha detto:

      grazie Julo, hai ben compreso la mia noterella; in effetti un buon libro è anche un modo per entrare in confidenza con persone di elevata qualità, sia nel pensiero che nella scrittura, ma che se ne stampino troppi è tragicamente certo

      auguro anche a te un buon anno, secondo me sei uno che se lo meriterebbe

  3. poetella ha detto:

    che stampino pure…
    Noi leggiamo solo quelli che meritano. E ce n’è…
    Gli altri… carta da macero…
    (tanto la carta è riciclabile.)
    (concordo comunque sul fatto che…meglio due chiacchiere sotto un tiglio con… che…)
    Ma non potrei mai fare a meno di quel … che!

  4. dafnevisconti ha detto:

    non so se la lettura è una virtù..so che quando non c’è si sente MANCANZA

  5. redpoz ha detto:

    Mi sono posto lo stesso problema, da una prospettiva leggermente diversa, proprio pochi giorni fa (http://discutibili.com/2014/12/23/di-libri-gusti-ed-oggettivita/, scusa la citazione).
    Mi domandavo infatti se leggere sia sempre una cosa positiva, a prescindere dalla qualità del libro (Moccia?): la mia risposta è tendezialmente negativa.
    Credo infatti che la lettura, oltre ad uno svago, debba essere anche uno stimolo intellettuale. Quindi, come leggere tanto senza capire, leggere “male” non è necessariamente una virtù…

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