controluce le sagome

Quasi non riesci a volger lo sguardo a sinistra, dalla parte del mare. La sfera bianca del sole d’inverno abbaglia. La luce raddoppia, a perpendicolo, in basso, nel riflesso sull’acqua. Controluce le sagome d’un cane e dell’uomo che porta a spasso. Complice prezioso, per sfuggire alla moglie, nel mattino. Dal freddo dei trapezi d’ombra a questo tepore accecante e pensi a quanto è lieve e tragico, cosmico e quotidiano, attraversare una vita. Sole lontano e nel contempo vicinissimo, sul mio taccuino, sulle mie dita di mal attrezzato ciclista. Non ho il cane, la vecchia bici mi riporta verso casa. Una piccola scorta di luce, dentro. Puo’ far comodo.

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meno scrivo, meglio è
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8 risposte a controluce le sagome

  1. popof1955 ha detto:

    Bella foto, davvero, anche senza pellicola (o cose affini High Tech) un taccuino può bastare.

    • diegod56 ha detto:

      secondo me, buon popof, è più facile fotografare con il taccuino che con la fotocamera, perchè con le parole puoi raccontare meglio le sensazioni

  2. poetella ha detto:

    …dipende.
    Ciao, Diego… (io provo a raccontare in tutti i modi… sperando di…)

  3. poetella ha detto:

    ma perché i cuoricini non si vedono, qui?
    Beh… era un cuoricino…

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