ritessere filo per filo

Stamane per la città ho incontrato più persone, ho percepito sincera amicizia nelle parole, negli sguardi. Non credo d’esser particolarmente simpatico anche se in effetti non nego una certa propensione al parlare, al dialogare, all’ascoltare anche. In questa nitida mattina, nelle strade pulite dopo la pioggia notturna e dai vividi colori per la luce da sudest, dal mare, le persone mi sono piaciute. Strana cosa il genere umano, creatura da un lato predisposta al piacere di stare insieme, desiderosa di convivialità, traversata tuttavia da fremiti nascosti d’egoismo, paura, diffidenza. Probabilmente ci siamo dotati di strutture sociali troppo complesse, troppo lontane dalla nostra naturale propensione alla comunità composta da poche decine di persone, legate da vincoli di sangue e d’amicizia. Il secolo passato, il tragico ’900, ha visto fallire più volte l’utopia comunitaria fattasi stato, e il nuovo secolo ha rinunciato all’illusione svendendo tutto al mercato, ma non il diffuso allegro e levantino suk degli scambi di bottega, bensì il mercato finanziario pianificato in un altrove sfuggente. Ci vuole pazienza, forse è una tela da ritessere filo per filo, magari solo un piccolo drappo, ognuno, con gli amici, deve ritesserlo. Noi siamo i nostri rapporti, cercando gli altri troviamo il vero nostro essere. Il sole del mattino e la sua luce sono gratis, godiamoceli assieme, è meglio.

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meno scrivo, meglio è
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7 risposte a ritessere filo per filo

  1. poetella ha detto:

    oggi, a Roma… è nuvolo.
    :-(

  2. tramedipensieri ha detto:

    Nuvolo pure qua :)
    ma non importa il camino è acceso …

  3. popof1955 ha detto:

    Le piccole comunità e nelle città le vie o i quartieri, poi si è fatta strada la diffidenza, la sfiducia, il delegare a qualcosa di distante ed invisibile le scelte che prima erano politiche e oggi finanziarie.
    sai qui da noi sta succedendo una cosa nuova: i comuni stanno eliminando i comodati d’uso gratuito per le associazioni politiche e culturali, io l’ho già battezzato disassociazionismo, sfaldare anzichè unire.

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