una lei e una vecchia signora

Un piccolo bar, dove si sta in piedi. Lo spazio è quasi solo verticale. Una lei un po’ particolare, alto, la schiena quasi da camallo, la barba ben celata sotto il trucco. Il cappuccino in mano, due chiacchiere tranquille, nel mattino, con la signora accanto. Piccola, ben messa, decoro sobrio, decoro genovese un po’ all’antica. La conversazione, la consuetudine, fra vite così diverse. Questa città così stratificata in poco spazio, fra la collina e il mare, mescola le vite, le agglutina nella quotidianità. Nelle strette strade e nei minuscoli bar, prevale lo stile d’una madre che ha navigato il mondo e che il mondo ha visto passare nel seno, nel porto, nei labirinti impregnati di ricchezza, peccato, preghiera, orgoglio, poesia. Nel piccolo bar, dove si sta in piedi, si capisce Genova.

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meno scrivo, meglio è
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4 risposte a una lei e una vecchia signora

  1. Miss Fletcher ha detto:

    In quei piccoli bar dove si sta in piedi si capisce davvero tanto di Genova, è vero!
    Buongorno a te Diego!

    • diegod56 ha detto:

      grazie carissima Princy, ci sono delle belle pagine sull’atmosfera di Genova nel tuo libro «Voglio arrivarci viva», specie su quel ristorantino dalle parti del Carlo Felice, mi pare

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