ma un po’ antico, sì

Non mi sento vecchio, ma un po’ antico, sì. Il mantello del buio cala su questa sera, sul rumore di stoviglie, sulle voci dal pianerottolo di rientri consueti. Certi saluti, quelle buone maniere all’apparenza desuete, buonasera dottore, risvegliano il ricordo delle tante figure svanite dal film della mia vita. Non ci avevo mai pensato, finora, ma davvero cominciano esser tanti quelli che non ci sono più. Nonni, zii, mitiche zie da Milano, certi amici ferrovieri del mio babbo, le amiche di mia madre, i loro vestiti. E tanti, purtroppo, anche dei miei amici, quelli con cui ho giocato, con cui ho sbirciato furtivo certi giornaletti, con cui ho fatto a pugni, e musica, e amori al gracchiare dei giradischi. Anche alcuni di questi se ne sono andati. Cominciano ad essere tanti quelli che hanno fatto il grande salto. Verrebbe voglia di chiudersi a scrivere, ma certo non sono Marcel P., sono solo me stesso. Pensa che lo Spezia è in serie B, roba da non credere, ma tu, vecchio mio, non hai fatto in tempo e hai lasciato me, che di calcio ci capisco poco. Non mi sento vecchio, ma un po’ antico, sì.

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meno scrivo, meglio è
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4 risposte a ma un po’ antico, sì

  1. Sara ha detto:

    le cose antiche hanno fascino e valore.

  2. Antico? Semmai vintage, come me.

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