la pasta madre

Torniamo ad essere ingenui. Mi sono stancato del cinismo travestito da buon senso. Oggi una donna molto giovane, con slancio d’istinto, baciava la sua bambina, sul filobus. Amore di una bimba già donna per la bimba ancora bambina. Credo che quella tenerezza sia il lievito fondamentale, quella pasta madre di cui tutti dobbiamo conservare un pezzetto, perché continui, rinasca, ricresca. Mi rendo conto che secoli di individualismo, la lettura d’ogni cosa, d’ogni goccia del vivere, in termini di costi e ricavi personali, hanno inibito quella parte dell’umano che declina verso l’amore, la vicinanza, il contatto. Perfino gli amici non umani, a quattro zampe, a volte ci danno lezioni sull’umanità perduta. Torniamo ad essere ingenui, che ridano pure, la pasta madre deve continuare a lievitare, e dare gusto al vivere.

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meno scrivo, meglio è
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8 risposte a la pasta madre

    • diegod56 ha detto:

      grazie cara trame, certo la realtà richiede anche di non leggere tutto nella chiave del sentimento, ma la base deve essere quella, per essere umani

  1. libera.mente ha detto:

    eh il profumo del pane per casa non si può raccontarlo ma solo viverlo

  2. silvia ha detto:

    cercavo una ricetta con la pasta madre e ho trovato questo post.
    bello.
    mio padre era un ingenuo, per dire.
    non c’erano agenti chimici nel suo animo.

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