Mi piaceva troppo

Mi piaceva troppo il sole tiepido di fine settembre. Pregustavo, nelle folate fresche dai coni d’ombra, la lunga stagione dei tepori nascosti, dell’amore afferrato, fra l’odore buono dei vocabolari, con la scusa della versione di greco.
Mi piaceva troppo il buio che calava più presto, i lampioni accesi, e un foglietto di banalità orribili, piegato in tasca, ma credevo fosse poesia, allora.
Mi piaceva troppo la spiaggia con poca gente, nel pieno del mezzogiorno, una piccola enclave d’estate rubata in autunno.
Mi piaceva troppo la maturità dei miei vecchi, solidità d’esperienza non ancora corrosa dalla decadenza, dalla paura.
Non ci sono abituato a questo giro della giostra, che cigola sinistra. Vai, issa il pupazzo ridicolo che chiamano saggezza, due belle frasi incatenate, e via.

Informazioni su diegod56

meno scrivo, meglio è
Questa voce è stata pubblicata in momenti. Contrassegna il permalink.

2 risposte a Mi piaceva troppo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...