iconografia della vittima

Questione non banale il rapporto fra creature non umane e la loro raffigurazione.
Faccio un esempio: giorni fa passando davanti ad una specie di friggitoria dove servono del pollo appunto fritto, osservai che campeggiava una figura disegnata di galletto tutto allegro e ammiccante. A pensarci una davvero tragica ironia raffigurare la vittima sorridente come marchio di fabbrica, un po’ come certi maialini allegri raffigurati sui salami.
Il disegno, affermerebbe qualche osservatore superficiale, è una cosa giocosa, non c’è nulla di male. E invece no perchè è proprio il disegno l’elemento simbolico più potente di tutti, il galletto sorride, il maialino sorride, la trota sorride, come dire se mi mangi mangi la felicità.
Nessuna raffigurazione è innocente, al riguardo.

Informazioni su diegod56

meno scrivo, meglio è
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4 risposte a iconografia della vittima

  1. Prof. Woland ha detto:

    Caro Diego,
    certo sarebbe imbarazzante vedere come insegna di quel negozio un pollo terrorizzato che tenta di scappare da un uomo armato di coltellaccio da cucina…

  2. forse servono ad alleviare i sensi di colpa.

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